Olimpia Milano: Tonut sulla vittoria in Coppa Italia, Peppe Poeta e la Nazionale
Stefano Tonut, guardia dell'Olimpia Milano ha raccontato cosa lo ha tenuto lontano dal parquet nei mesi passati: “70 giorni circa, non per un infortunio dei tanti che costellano la carriera di un giocatore, ma per un perfido virus che mi ha prodotto un'infezione al fegato. Non sono mai stato uno che si piange addosso e facendo lo sportivo professionista so che nella nostra carriera si può andare incontro a degli stop. Però questa è stata una circostanza strana, differente. Siamo passati dal momento della preoccupazione, per capire ciò che avevo, alla diagnosi precisa. E a quell'ordine dei medici: riposo assoluto per proteggere il fegato. Per me, che difficilmente sto fermo, un momento difficile. Superato ora. Ed eccomi qui”.
Adesso Tonut ha una nuova Coppa Italia in bacheca e ancora l’Italbasket alle porte. Ha trasmesso le sue sensazioni nell'intervista che appare questa mattina sul Corriere dello Sport: “Sono felice, come ogni volta in cui rispondo ad una convocazione. C'è sempre quel brivido che ti corre dentro, emozionato come se fosse la prima volta. Per me essere chiamato dalla Nazionale significa questo e sarà così anche in futuro”.
Che aria si respira nel gruppo azzurro? “Di fiducia, di curiosità e di grande voglia di lavorare. Siamo all'inizio di un percorso con il nuovo CT Banchi. Lui ha portato il suo metodo di lavoro, le sue idee e noi, dopo la prima finestra dello scorso autunno, stiamo cercando di dare il massimo per recepirle e metterle in atto. Ci sono ragazzi giovani e noi più esperti. Un mix che deve trovare il suo equilibrio. Lavoriamo per questo”.
Con coach Poeta, Tonut ha appena conquistato la Frecciarossa Final Eight 2026: “Chiedeteglielo pure al coach. Io gli avevo detto che avremmo vinto questo trofeo, per vari motivi, e così è stato. Siamo arrivati a Torino ricordando le difficoltà avute nelle ultime edizioni e consci delle difficoltà della partita d'esordio contro Trieste. Peppe ha gestito i nostri up and down facendoci trovare equilibrio. È successo con i giuliani e poi contro Brescia, in semifinale, una squadra che in campionato ci aveva battuto per due volte. Quindi la finale dove dopo un +18 abbiamo visto Tortona raggiungerci e superare. Siamo rimasti compatti, abbiamo alzato la pressione in difesa e ce l'abbiamo fatta.”