Zhu Mingzhen, anche la Cina ha il suo oriundo

03.09.2020 11:50 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Zhu Mingzhen, anche la Cina ha il suo oriundo

La fortissima penetrazione commerciale e politica della Cina nel continente africano ha portato una novità importante anche nel mondo della pallacanestro. Dalla relazione di un diplomatico ugandese con una insegnante cinese di lingua mandarino infatti è nato un ragazzone dal nome di Zhu Mingzhen, classe 1996, che oltre ad aver spopolato in televisione in un reality show dal suggestivo nome di "Dunk of China" ha avuto l'onore della prima, storica convocazione di un oriundo nella Nazionale cinese.

Zhu Mingzhen - finiti gli studi universitari - avrà anche la possibilità di entrare nel circuito della CBA che ha introdotto un Draft parzialmente adattato sul modello della NBA. "Il draft CBA è diverso dal draft NBA in quanto il solo fatto di essere scelti è già una benedizione, perché le squadre CBA non ripongono grandi speranze nelle loro scelte al draft come fanno le squadre NBA" ha spiegato in una intervista a radiichina.com. "Il motivo è che le squadre CBA hanno tutte le proprie squadre giovanili, molte delle quali hanno giocatori di incredibile talento contro i quali non competiamo perché semplicemente non frequentano l'università."

Zhu racconta come si è innamorato della pallacanestro: "Il motivo più ovvio era perché tutti i miei amici ci giocavano, ma sono stato anche influenzato dalla serie di cartoni animati giapponesi, Slam Dunk [uno dei manga giapponesi più venduti nella storia, è stato serializzato dal 1990 al 1996 e successivamente trasformato in un serie anime di Toei Animation che è stata trasmessa in tutto il mondo, godendo di molta popolarità soprattutto in Giappone, molti altri paesi asiatici ed Europa]. Ad essere onesti, se chiedi a caso a cinque concorrenti di Dunk of China cosa li ha spinti a giocare a basket, tre o quattro menzioneranno Slam Dunk.

Una delle trame più memorabili è quella del personaggio Hisashi Mitsui (三井), un giocatore di grande talento che perde l'amore per il gioco dopo un infortunio, trasformandosi in un "cattivo ragazzo" prima di avere una illuminazione e tornare in campo, ricordo di aver pensato era racchiuso perfettamente il famoso detto cinese “un figliol prodigo tornato a casa vale più dell'oro” (浪子 回头 金不换)."

Nelle università cinesi, a dati del 2018, sono presenti più di 86.000 studenti africani grazie anche a tantissime borse di studio finanziate dal governo cinese. Tutto questo andirivieni con l'Africa in tutti i settori economici, finanziari e culturali avrà nel futuro anche grandi conseguenze politiche sullo scacchiere internazionale; ma anche fermandoci allo sport stiamo osservando probabilmente soltanto l'inizio di una rivoluzione che farà somigliare sempre di più la Cina al melting-pot statunitense.