Reyer Venezia spalle al muro: serve una risposta contro l'Olimpia Milano
L'Umana Reyer Venezia è spalle al muro e chiamata a battere un colpo e dare un senso alla finale Scudetto: domani alle ore 20.00, la serie si sposta al Taliercio per una decisiva Gara 3 che potrebbe segnare l'ultimo atto della stagione orogranata. I primi due episodi dell'epilogo tricolore hanno sancito il dominio assoluto dell'Olimpia Milano, vittoriosa per 100-80 in Gara 1 e 92-79 in Gara 2 contro una Reyer apparsa fisicamente scarica e impreparata sul piano tattico. Contro, va detto, una squadra che sta giocando un basket di alto livello. Ma lo stesso coach Neven Spahija ha ammesso che la squadra è arrivata «molto stanca» all'appuntamento, e ora le speranze sono tutte riposte nel fattore campo del Taliercio, palcoscenico già rivelatosi determinante nei turni precedenti vinti contro Derthona e Virtus Bologna. Vincere significherebbe allungare la serie e garantirsi almeno Gara 4, sempre di fronte al proprio pubblico.
APPROCCIO E PRECEDENTI - Tuttavia, Venezia dovrà fare i conti con un approccio alle gare finora disastroso e con statistiche a dir poco scoraggianti. I 62 punti subiti contro l'Olimpia già all'intervallo di Gara 2 rappresentano la terza miglior prestazione offensiva di sempre in un primo tempo di finale scudetto. Inoltre, la storia insegna che la Reyer non è mai riuscita a ribaltare un passivo di 0-2 in una qualsiasi serie playoff. Anche i precedenti storici sorridono nettamente alle Scarpette Rosse: nei tre incroci passati (dal 2011 a oggi), Milano si è sempre imposta senza patemi, portando il computo totale delle sfide playoff sul 12-2.
COSA SERVE ALLA REYER - Per onorare una finale che mancava da ben sette anni, la Reyer ha comunque l'obbligo di crederci e provarci con tutte le forze residue. Spahija ha riconosciuto come «la Reyer non abbia una panchina lunga come quella di Milano», motivo per cui sarà vitale il riscatto dei senatori Amedeo Tessitori e Jordan Parks, apparsi in netto calo in Gara 2, così come di un RJ Cole in grandissima difficoltà contro la fisicità meneghina. Servirà anche l'intensità delle seconde linee come Leonardo Candi e Carl Wheatle per sporcare i meccanismi avversari, mentre sembra ormai difficile sperare in un sussulto dalla deludente coppia Valentine-Horton. Spalle al muro, Venezia dovrà attingere a risorse mentali e fisiche inesplorate, sperando magari in un calo di tensione dei milanesi. La sensazione è che la serie sia già decisa: ma riuscirà il Taliericio a spingere la Reyer a un colpo di reni?