Gazzetta: «Reyer travolgente, Olimpia stoppata e finale riaperta»
«Reyer travolgente, Olimpia stoppata e finale riaperta» titola La Gazzetta dello Sport sulla Gara 3 della finale Scudetto che ha visto Venezia - spalle al muro - battere con una prova da 109 punti l'Olimpia Milano. "Qui ci sono i leoni. La Reyer ricaccia in gola intanto per 48 ore l'urlo di Milano per il 32° scudetto, annullando il primo match point sfoderando spalle al muro la miglior prestazione offensiva del suo campionato, 109 punti. Cinque ossessi in campo che saltano, corrono, arrivano per primi su tutti i palloni, scappano in contropiede, creano spazi per colpire da tre: è ritrovando i ritmi alti con cui ha vissuto le pagine migliori della stagione che Venezia ha annullato il divario tecnico. Di più, l'ha ribaltato, perché guardare ai quasi 100 punti segnati dall'Olimpia, e le 14 triple, non rende l'idea del fatto che nel secondo tempo non c'è stata partita, perché di là, correndo, la squadra di Spahija ha ritrovato le percentuali abituali mancate nell'inizio di serie al Forum, finendo per accendersi anche da tre", scrive Giuseppe Nigro sul quotidiano.
La mazzata per Milano nel terzo quarto - "Con la mazzata del quarto fallo di Nebo già al 22', è stato il ritorno dagli spogliatoi da 32 punti in otto minuti della Reyer a travolgere di canestri l'OUmpia, che tra uno strappo e l'altro di Shields e Bolmaro aveva rimesso in equilibrio una partita in realtà fatta quasi tutta da Venezia. Quasi, perché nel momento migliore di capitan Shavon, poi sparito, Milano aveva toccato anche il 39-45 al 16'30". Poi ha cominciato a grandinare, e Cole a spiegare basket alimentando la bestia: 30-10 in 10 minuti, mentre l'Olimpia iniziava la ripresa buttandosi via con sei minuti da 10 tiri sbagliati su 11 e due palle perse fino al 69-55 a metà terzo quarto. Se tieni per un quarto di partita la media da un punto al minuto in una gara a questi ritmi, poi non rientri mai".