Il bilancio di Peppe Poeta: «La nostra EuroLega non la vedo così negativa come gli altri»

Il bilancio di Peppe Poeta: «La nostra EuroLega non la vedo così negativa come gli altri»
© foto di Ciamillo

Peppe Poeta traccia un bilancio di quella che è stata la stagione dell'Olimpia Milano, lui che ne è diventato capo allenatore a novembre dopo le dimissioni di Ettore Messina e ha guidato la truppa biancorossa alle vittorie in Coppa Italia e Scudetto. In conferenza stampa Poeta ringrazia la società, lo stesso Messina («Perché la squadra l'ha fatta lui, il primo trofeo l'ha vinto lui: è importante sottolinearlo»), e i vari staff, dirigenziale, tecnico e medico. «Sono stanco, ma sono il più contento del mondo. Non svegliatemi se sto sognando. Il mio secondo anno da allenatore, vincere due trofei con questa maglia pesante, su questa panchina importante, è qualcosa di unico. Ancora non sto realizzando, ma mi viene la pelle d'oca a pensarci».

IL BILANCIO DI POETA
«Un anno complesso, e questo rende tutto più bello. Melli mi ha mandato un messaggio l'altro giorno: "Per vincere devi soffrire". Ed è la cosa più bella. Te la godi di più», rivela Poeta un aneddoto su un ex biancorosso. «Tanti problemi durante l'anno: la cosa che mi ha tenuto con fiducia e ottimismo è stato lo spirito del gruppo. Ho fatto delle scelte, le hanno accettate, mi hanno dato sempre fiducia. Ci siamo compattati in Coppa Italia. In questi playoff siamo stati solidi, da Dunston in tribuna con una parola, da Flaccadori e Tonut che sono stati comunque sempre attivi, partecipi con la faccia giusta. Poi andiamo ai protagonisti principali. Ma l'unione d'intenti... Anche la vicinanza del mio staff, persone che hanno grande esperienza. Non è scontato che un ragazzo di 40 anni diventi allenatore dell'Olimpia e abbia il supporto di tutti. Ne sono grato. Il momento migliore è stata la Coppa Italia, ci ha ridato fiducia. E appena è finita l'EuroLega abbiamo fatto tre settimane di allenamento devastanti. L'intensità a livello incredibile: da lì in poi abbiamo sbagliato una partita, Gara 3 a Venezia, ma con grandi meriti della Reyer».

Criticità e una EuroLeague dignitosa
«Il momento più difficile? Forse prima della Coppa Italia. Abbiamo perso due partite in campionato, una brutta sconfitta in EuroLega. Quella settimana, che più o meno è coincisa con il taglio di Lorenzo Brown. Prendere una decisione del genere, al mio primo anno, era una cosa forte. Forse è quello il momento che ricordo di maggiore criticità. Poi la Coppa Italia ha dato un po' di sollievo e rilancio», dice Peppe Poeta. Che sulla EuroLega aggiunge: «Secondo me abbiamo fatto un'EuroLega assolutamente dignitosa per quanto era la competizione forte e gli infortuni avuti. Poi abbiamo perso tante partite dove ci hanno rimontato. Ma non credo alla fortuna e alla sfortuna, se ti rimontano ti manca qualcosa. E onestamente vedere i playoff di EuroLega, non meritavamo di essere lì. Non eravamo nemmeno vicino al livello di quelle squadre. Non la giudico così negativa come lo è stata giudicata»

Redazione Pianetabasket.com
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