Fortitudo Bologna, inizia l'era Gentilini: «Era un sogno. Progetto per la Serie A in due anni»

16.06.2026 19:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fortitudo Bologna, inizia l'era Gentilini: «Era un sogno. Progetto per la Serie A in due anni»
© foto di Fortitudo Pallacanestro

È iniziata ufficialmente l'era Matteo Gentilini alla Fortitudo Bologna. "Sono entrato in Fortitudo 4 anni fa come Platinum Sponsor, mi è stato chiesto di diventare main sponsor, sono stato coinvolto nella cordata Tedeschi, ed è stata un'avventura durata 3 anni", esordisce in conferenza stampa, come riportato da Bologna Basket. "Dal mio ingresso, ho fatto di tutto per arrivare a questo giorno, è la realizzazione di un sogno. Già essere main sponsor lo era, essere adesso l’azionista di maggioranza è qualcosa in più. Avevo capito che così non si poteva andare avanti, dal mio punto di vista c’erano troppe cose che non funzionavano: avevo sentito parlare di Guerri, ho chiesto aiuto a Calamai che me lo ha presentato, e piano piano è iniziato un percorso meraviglioso: in lui ho trovato il socio, la persona che ho sempre voluto, ci chiamiamo tante volte, prendiamo decisioni immediate, è una catena molto stretta. Vorrei trasmettere la mia gioia di essere diventato il maggior azionista: Guerri sarà il presidente di Fortitudo103, io sarò il vicepresidente e mio padre consigliere. Io non parlo da due anni per un accordo con Tedeschi”.

Obiettivo Serie A in due anni
“A differenza di Tedeschi, ho un progetto biennale per portare la Fortitudo in Serie A, mettendo molta attenzione sul taglio dei costi. In questi tre anni mi è sempre stato chiesto di ripianare perdite e aumentare capitali, e in questi ultimi due anni non tutti i soci lo hanno fatto”, prosegue Gentilini. Sulla permanenza di Flats Service come sponsor: “Quando sono entrato 4 anni fa, grazie a Roberto Melloni, come main sponsor chiedevano 2-300 mila euro. Ci pensai, e diedi l’ok. Parlammo con il presidente Di Pisa, e scoprimmo che lo sponsor del tempo aveva rilanciato, ma quei 500mila euro erano in gran parte di cambio merce: ci furono problemi, impegni non rispettati, e ci venne chiesto di rientrare con 350mila euro all’anno.

Ed è quello che abbiamo fatto in questi anni: i giornalisti dovrebbero cercare informazioni, io l’ho fatto, e ho scoperto che in precedenza gli sponsor mettevano 80-100 mila euro: nonostante questo, venivamo definiti un piccolo sponsor. Quest’anno ci sono state cifre diverse, ma sempre nel range della A2: mi sono stancato di essere definito un piccolo sponsor, e nessuno lo ha scritto. Flats Service sarà sempre sponsor, sulla maglia ci sarà anche la mia holding personale mettendoci altri soldi (Matteo Gentilini srl). Ricordate, Matteo Gentilini srl, non ‘la famiglia Gentilini’. Io non smetterò di ringraziare mio padre che mi ha sempre dato l’ok, ha partecipato a mille riunioni, ma la socia di Sporting è Matteo Gentilini srl, non la famiglia”

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.