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Nate Renfro vestirà la maglia dell'Openjobmetis Varese anche nella stagione 2026/27

16.06.2026 09:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: La Prealpina
Nate Renfro vestirà la maglia dell'Openjobmetis Varese anche nella stagione 2026/27
© foto di Ciamillo

Nate Renfro vestirà la maglia dell'Openjobmetis Varese anche nella stagione 2026/27. Ieri è infatti scaduto il termine dell'opzione di uscita a favore del club inserita nel contratto 1+1 stipulato a luglio 2025: la dirigenza, come ampiamente previsto sin dai giorni successivi al termine del campionato, non ha esercitato l'escape, rendendo l'accordo valido fino al 30 giugno 2027. La volontà di proseguire il cammino insieme era già stata espressa da entrambe le parti, cementata dall'apprezzamento per l'etica del lavoro, l'allenabilità e la dedizione del lungo americano. Con la sua conferma, Varese occupa la prima delle sei caselle destinate ai giocatori stranieri, delineando un roster che è ora pronto per sei dodicesimi, unendosi al blocco dei cinque italiani già a referto (il nuovo acquisto Ikangi e i confermati Alviti, Librizzi, Ladurner e Villa).

Dal punto di vista tecnico e tattico, il rinnovo di Renfro - accordatosi per un salario analogo a quello della passata stagione, che si aggira attorno ai 160mila dollari - si sposa perfettamente con l'identità difensiva cara a coach Ioannis Kastritis. Il centro ex Sassari è infatti un lungo dinamico e dai piedi veloci, capace di tenere i cambi difensivi anche sugli esterni. Tuttavia, nelle nuove gerarchie della squadra, l'americano dovrebbe partire dalla panchina: una scelta mirata per gestire al meglio i suoi atavici problemi di falli (ben 3,4 di media in 20,3 minuti di impiego nell'ultimo campionato, a fronte di 6,5 punti, 4,9 rimbalzi, 1,7 assist e 0,9 stoppate). Per il quintetto titolare, la strategia societaria è ora quella di cercare un "clone tecnico" di Olivier Nkamhoua, ovvero un lungo dotato di spiccate qualità offensive frontali e capacità di protezione del ferro, da inserire in una rotazione a tre che comprenda anche un'ala forte che dia vigore a rimbalzo e profondità perimetrale.

Mentre l'area tecnica continua a sondare il mercato alla ricerca di giovani emergenti da fidelizzare con contratti pluriennali (dai 3 anni in su), a tenere banco è soprattutto la questione economica e societaria. Attualmente, il mercato varesino si sta muovendo nei limiti del budget di 1,8 milioni di euro netti stanziato dal CdA — cifra che ha convinto Alviti, ma non Darius Brown II, il quale ha declinato un'offerta da 200mila dollari come potenziale play titolare. Sullo sfondo, però, aleggia la suggestiva e importantissima prospettiva legata a NBA Europe: Varese è infatti tra le pochissime squadre di club coinvolte in un'offerta che dovrà diventare vincolante entro il 30 giugno. Se i tempi di questo clamoroso progetto dovessero accelerare, il "volume di fuoco" economico a disposizione della dirigenza per il prossimo mese potrebbe lievitare in maniera del tutto diversa.

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.