Carlino: «Virtus, il coach entro domani: corsa a due Sekulic o Mumbrù»
Dopo il nulla di fatto con Sasha Djordjevic, la Virtus Bologna non abbandona la pista estera e secondo Il Resto del Carlino, nelle prossime ore ci sarà la scelta definitiva per la successione a Nenad Jakovljevic. Si legge: "Due strade portano alla Slovenia, Aleksander Sekulic e Jaka Lakovic (verso Tenerife ndr), una in Spagna, Alex Mumbrù e l'ultima in Francia, Pierric Poupet che, proprio ieri, è stato congedato dall'Asvel. Il congedo da un lato e l'imminente annuncio del club bianconero potrebbero portare a pensare che sia il francese il candidato alla panchina Virtus. L'impressione, però, è che ormai sia quasi una corsa a due tra Sekulic e Mumbrù, con lo sloveno attualmente in vantaggio sullo spagnolo. In ogni caso si tratta di profili simili che vanno sulla strada già tracciata per Djordjevic".
La scelta dell'allenatore è necessaria anche in ottica mercato: con il nuovo tecnico saranno discusse le prime valutazioni a partire dalle posizioni di Luca Vildoza, che ha mostrato talento e garra, ma pure tanta fragilità muscolare, ma anche Alen Smailagic, con il quale la separazione è più probabile. Qualche colloquio con Karim Jallow potrebbe essere intavolato. Mentre resta in dubbio la posizione di Matt Morgan che ha sul piatto una proposta dj rinnovo. Chiusi gli accordi con Tommaso Baldasso, Davide Casarin tra gli italiani, con il dubbio Assane Sankarè per il quale Napoli pare avanti, ci sono poi Rasheed Bello (da MVP in Belgio) e Kevin Kokila, in prestito da Dubai.
ALTRI DUE TOPIC: PAJOLA E NIANG - Scrive Il Carlino: "Ci sarebbero altri due punti interrogativi, almeno a oggi, ma la Virtus si sta assemblando come se i due non ci fossero più. Ma se cambiassero le situazioni... Di chi stiamo parlando? Di Saliou Niang e Alessandro Pajola. Sal aveva firmato un biennale con la sola uscita per la Nba. Ma è chiaro che, con le cifre che girano nella Ncaa, potrebbe liberarsi per la stessa cifra (un milione). Il problema è capire se negli States faranno un passo indietro come sembra, evitando cioè la presenza di professionisti affermati tra gli universitari, o meno. Bisogna vedere se lo stop, paventato, sia immediato o posticipato all'anno prossimo. E Pajola? Il contratto scadrà il 30 giugno. Pajo non ha firmato rinnovi, ma non ha trovato ancora accordi con altri club. E allora? Zanetti ha sempre seguito la vicenda come un fatto personale, per l'affetto nei confronti del play. La proposta (pare anche migliorata) è sempre lì. Basterà aspettare la fine del mese".