Venezia spalle al muro, Spahija: «Ora più aggressivi. Ho fiducia in questo gruppo»
Sotto 2-0 nella serie di finale scudetto contro l'Olimpia Milano, l'Umana Reyer Venezia si affida al fattore Taliercio per allungare la serie e riaprire i giochi. Forti del 5-0 casalingo in questi playoff, gli orogranata sono chiamati a una grande reazione. Coach Neven Spahija fissa subito gli obiettivi alla vigilia del match: «Dovremo migliorare in energia e aggressività. Sappiamo che se giochi contro una squadra come Milano devi dare sempre il massimo, mai meno, se vuoi vincere». Il tecnico sottolinea l'importanza del pubblico amico per compiere l'impresa: «Loro stanno giocando a un livello altissimo, sono forti e profondi, ma questo non cambia quello che dobbiamo fare noi. Giochiamo a casa, con il nostro pubblico che ringrazio per il sostegno che ci ha dato, specialmente chi è venuto a Milano».
La chiave del match passerà inevitabilmente dalla metà campo difensiva, nel tentativo di sporcare le altissime percentuali realizzative dell'EA7. Spahija illustra il piano partita: «Loro fanno punti perché hanno un talento pazzesco, ma noi dobbiamo provare a metterli in massima difficoltà. In attacco dobbiamo essere più precisi, non perdere palloni, perché ogni palla persa diventa un contropiede per loro. Dobbiamo essere molto più solidi rispetto alle prime due partite». Lo staff ha analizzato a fondo il pesantissimo parziale di 28-6 subito in Gara 2 tra secondo e terzo quarto: «Loro hanno sprigionato un'intensità da Nba – analizza ancora il tecnico reyerino – ma oltre a tutti i loro meriti ci sono state le nostre decisioni difensive e offensive che sono state disastrose. Abbiamo commesso errori clamorosi. E poi – aggiunge – per contrastare una squadra come Milano si deve giocare di squadra per 40 minuti. In questa serie finora abbiamo avuto uno o due giocatori ad altissimo livello per ogni partita, ma ne servono di più».
Nonostante in Gara 2 sia mancato l'apporto di alcuni singoli importanti come Parks, Spahija preferisce compattare il gruppo elogiando l'impegno di giocatori come Horton. «Non ha senso parlare dei singoli in questo momento. Magari Horton non fa punti, ma fa tante cose piccole molto utili, sono contento di lui. Stiamo affrontando una squadra che secondo me è da Final Four di Eurolega, ma noi dobbiamo essere migliori: dobbiamo essere più aggressivi, difendere più 'addosso', dobbiamo essere più cattivi in senso sportivo. Dopo la serie con Tortona abbiamo fatto un passo avanti, altrimenti non avremmo vinto con Bologna. Ho fiducia in questo gruppo: i miei giocatori hanno dato tanto a questa società, ora siamo pronti per andare in campo e affrontare Milano». In caso di successo, i lagunari si garantiranno Gara 4 ancora tra le mura amiche nella serata di giovedì.