Panathinaikos, perché è il momento giusto per il ritorno di Zeljko Obradovic
È ufficialmente finita un'era in casa Panathinaikos: nel pomeriggio di lunedì è stata annunciata la separazione dal tecnico Ergin Ataman dopo un ciclo di tre anni. Nonostante un'ultima stagione al di sotto delle aspettative, in cui la squadra ha mancato l'accesso alle Final Four e ha perso il campionato a dispetto di investimenti faraonici, il bilancio dell'allenatore turco resta ampiamente positivo. Sotto la sua guida, i verdi hanno infatti conquistato un'Eurolega nel 2024, un campionato greco e due coppe nazionali. A confermare l'importanza del suo operato ci ha pensato lo stesso proprietario Dimitris Giannakopoulos in un commovente video di addio, ricordando come Ataman abbia preso in mano una squadra reduce dal diciassettesimo posto in Europa per condurla a cucirsi sul petto la leggendaria settima stella.
Per voltare pagina e correggere gli errori commessi nell'ultima annata, la dirigenza ateniese ha già le idee chiare sul successore e punta dritto a un clamoroso ritorno: Zeljko Obradovic. Il leggendario tecnico, figura legata a doppio filo alla storia del club, è considerato l'uomo ideale per gestire le forti personalità di un roster costruito come un vero e proprio "star system", destinato peraltro a essere ulteriormente rinforzato con mosse mirate sul mercato. In un momento in cui la squadra necessita di un comandante collaudato per affrontare le tempeste e le enormi pressioni ambientali, Obradovic rappresenta il profilo perfetto per disponibilità e carisma, nonché il primo obiettivo assoluto per guidare la riscossa del "Trifoglio" e riportarlo sulla strada del successo.