Francesco Ferrari: «La Virtus mi ha dato subito fiducia, peccato non ci sia stato il lieto fine»

15.06.2026 11:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Francesco Ferrari: «La Virtus mi ha dato subito fiducia, peccato non ci sia stato il lieto fine»
© foto di Ciamillo

Francesco Ferrari, classe 2005 originario di Borgomanero, jn soli due anni è passato dalla Serie B Interregionale ai vertici assoluti della pallacanestro, forte della splendida vittoria da capitano all'Europeo Under 20 e dell'attuale presenza al raduno della Nazionale maggiore a Roma sotto la guida di coach Luca Banchi. Ripensando a questo clamoroso exploit, arrivato dopo la parentesi in A2 a Cividale e la successiva chiamata della Virtus Bologna a gennaio, il giocatore ammette: «Sono stati sicuramente mesi intensi ed emozionanti». Il salto nel vuoto verso le V Nere è stato notevole, ma gestito con maturità: «Sono entrato in un ambiente, in un gruppo e in un livello totalmente nuovi - racconta Ferrari -. Però fin da subito lo staff tecnico e i compagni, sia italiani che stranieri, mi hanno aiutato ad inserirmi al meglio. Fortunatamente non ci sono stati problemi: arrivando a metà stagione, sapevo che non sarebbe stato facile entrare nei meccanismi di uno spogliatoio, però mi sono adeguato rapidamente», ha detto a La Stampa ed. Piemonte.

Dal punto di vista prettamente statistico, l'ala cresciuta nel College Borgomanero ha chiuso il suo primo campionato ai massimi livelli con quasi 10 minuti e 3,5 punti di media a partita, togliendosi la soddisfazione di finire in doppia cifra in due occasioni consecutive contro Napoli e Milano, e calcando persino il prestigioso palcoscenico europeo dell'Eurolega. C'è tanto orgoglio, dunque, ma anche un pizzico di amarezza per l'esito dei playoff, chiusi con l'eliminazione in semifinale per 1-3 contro Venezia. «Personalmente è stata una stagione positiva - sottolinea -, ma in tutta la squadra c'era il desiderio di andare avanti e di raggiungere la finale scudetto. Abbiamo avuto qualche problema di infortuni, però oggettivamente Venezia ha meritato. Abbiamo fatto di tutto per provare a portare la serie a gara 5, purtroppo non ci siamo riusciti», ha detto Ferrari, che sarà giocatore chiave nella prossima Virtus e che di recente ha deciso di togliere il suo nome dalla lista dei giocatori selezionabili al Draft NBA 2026

Ora, mentre la maggior parte dei cestisti si gode le vacanze, Ferrari continua a sudare sul parquet, fedele alla sua costante presenza azzurra iniziata nell'estate del 2023 con l'Under 18 e proseguita con l'Under 20. «Non è la prima convocazione - spiega in riferimento alla Nazionale maggiore -, ma ogni volta che succede mi emoziono. Indossare la maglia azzurra è un onore oltre che un privilegio. Ed infatti il mio obiettivo di ogni estate è di far sempre parte della Nazionale». Archiviata la prima annata ai massimi livelli, il tracciamento del bilancio riguarda anche il prezioso lavoro di crescita personale: «All'inizio, quando sapevo che il mio minutaggio sarebbe stato poco, ho lavorato molto sul mio corpo. Era un aspetto che mi mancava, poiché in passato non avevo mai avuto l'opportunità di farlo, visti i tanti impegni con club e nazionali giovanili. Ma c'è dell'altro: a Cividale avevo delle certezze, ero in piena fiducia. A Bologna ho ricominciato da zero: per fortuna ho trovato una società che mi ha trasmesso grande fiducia fin dal primo giorno».

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.