Maccabi–Hapoel, primo atto senza storia: Tel Aviv si tinge di giallo
Nel basket ci sono sere in cui l’equilibrio non arriva mai, in cui una finale prende una direzione netta fin dalla palla a due. È quello che è successo nel primo capitolo della serie per il titolo israeliano, dove il Maccabi Tel Aviv ha imposto il proprio ritmo e la propria fisicità, lasciando all'Hapoel Tel Aviv soltanto frammenti di partita. Il 96‑75 finale racconta una superiorità chiara, maturata già nei primi minuti e mai davvero messa in discussione.
Il Maccabi ha dominato sin dall’avvio, costruendo un vantaggio solido già nel primo quarto (25-16) e allungando progressivamente fino all’intervallo (49-34). La squadra di casa ha controllato ogni aspetto del gioco continunando in crescendo nel secondo tempo e trasformando il primo atto della finale in una dichiarazione di forza.
Tra i protagonisti, Hoard ha guidato l’attacco con 20 punti, Brissett con 16 punti, mentre Clark e DiBartolomeo hanno aggiunto 15 punti ciascuno, completando un reparto esterni preciso e continuo. Sotto canestro, Sorkin ha chiuso con 14 punti, confermando la profondità del roster gialloblù e Lundberg ha mostrato ottima direzione con 9 punti e 8 assist.
Dall’altra parte, l'Hapoel ha faticato a trovare continuità offensiva. Motley è stato il miglior realizzatore con 12 punti, mentre Odiase, Blayzer, Jones e Timor si sono fermati a quota 8. Micic ha chiuso con 7 punti, Madar con 6 punti e 8 assist, in una serata in cui gli ospiti non sono mai riusciti a cambiare l’inerzia del match.
Una gara sempre in mano al Maccabi, che ha imposto ritmo, intensità e qualità tecnica. La serie è lunga, certo, ma il primo segnale è arrivato forte e chiaro. La squadra di Oded Kattash ha mostrato solidità e profondità, mentre la Hapoel dovrà trovare risposte immediate per evitare che questa finale prenda una piega già segnata. In Israele, però, le rivalità non muoiono mai al primo round: il secondo capitolo dirà se l'Hapoel saprà rialzarsi o se il Maccabi ha davvero messo le mani sulla serie.