ELW 2021-22: l'Umana Venezia combatte e supera il BLMA

Con una prova magistrale della Petronyte ed Anderson le Campionesse d'Italia hanno avuto la meglio alla lunga delle forti francesi, bene anche Penna
24.11.2021 22:00 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
ELW 2021-22: l'Umana Venezia combatte e supera il BLMA

Finalmente Venezia. Una vittoria di grande importanza per l’Umana Reyer quella conquistata dalle Campionesse d’Italia sul proprio campo contro le francesi del BLMA : 79 a 59. Importante perché rimette Venezia in corsa per le posizioni migliori del girone A di ELW, perché è arrivata contro una squadra forte seppur priva del suo playmaker, importante perché conquistata quando sembravano materializzarsi i fantasmi di un altro rovescio dopo aver fatto un break di livello.

Esattamente quel break l’Umana l’ha fatto nel primo quarto quando dopo aver subito 4 punti in avvio di partita ha rovesciato tutto il suo potenziale offensivo addosso alle avversarie: 11 a 4 dopo 3 minuti, 23 a 10 dopo altri 3 minuti e mezzo di gioco. Perché tutto passava dalle mani e dalla posizione di Gintare Petronyte, la lituana che ha mani da professoressa del basket ed intelligenza raffinata e se parte da post alto sa trovare ogni compagna che taglia o che si libera, con i tempi giusti e con la palla giusta.

Così ne hanno beneficiato tutte quelle del quintetto iniziale – oltre a lei Andreson Penna, Thornton e Ndour – che hanno segnato a ripetizione da fuori e da sotto. In particolare i segnali migliori sono arrivati da Elisa Penna(nella foto) con 5 punti consecutivi che hanno dato l’impressione di una donna – prima della giocatrice -  finalmente sulla strada della risalita. L’unica a stonare nella serata veneziane è stata la Ndour che ha difeso, ha preso i rimbalzi, si è sbattuta ma in attacco ha litigato col canestro. Chiuso dunque il primo quarto sul 30 a 17 l’Umana ha avuto la sua abituale “crisi di nervi” e anche a causa dei cambi a volte obbligati,  a volte difficili da leggere dalla poltrona di casa di Mazzon. La crisi si è tradotta nel blocco totale dell’attacco che ha segnato 8 punti in 10 minuti, in 3 palle perse sulla rimessa dal fondo sotto il proprio canestro ed in altre piccole gestioni della stessa palla che hanno rallentato ragionamenti e scelte. Per fortuna, no non per fortuna, per bravura, la difesa ha tenuto e così quando BLMA dopo un inseguimento da lumachella ha pareggiato  a 3’10” dal termine del secondo periodo, proprio la difesa ha dato qualche energia a Ndour ed Anderson per segnare 4 punti che hanno lasciato la Reyer davanti anche all’intervallo lungo, 38 a 36.

Rimesso in campo il quintetto di partenza, Mazzon ha d’incanto…ritrovato le misure, le linee di passaggio, i tempi giusti. Con Gigi come la chiamano, Petronyte nella sua posizione preferita a fare da playmaker aggiunta ed a smazzare assist (saranno 7 alla fine) a chiunque fosse pronta a ricevere. Ed a segnare perché alla fine il suo tabellino – qui quello della partita -  dirà 16 punti + 11 rimbalzi. E poiché anche la Penna ha proseguito la sua buona serata, Venezia è tornata a più 10 prima di subire il nuovo ritorno francese. Che nel quarto periodo è arrivato a meno uno, 56 a 55 prima di infrangersi contro il muro di Petronyte ed Anderson (24 punti per lei) e la consueta meravigliosa carica agonistica di Bestagno capace di tirar fuori qualcosa di buono anche da situazioni che sembrano perse. Se questa è Venezia nella serata in cui Ndour segna 4 punti allora si può sperare e comunque godiamoci un raro due su due della nostre squadre di Euroleague Women.