A1 F Play out: Dinamo Women e Brixia, la partita dell'anno
Le Dinamo Women tornano in campo. Giovedì (20.30) al PalaSerradimigni le biancoblu affronteranno la decisiva Gara 3 dei playout salvezza contro la RMB Brixia.
Dopo la sconfitta casalinga nel primo atto (82-94), il Banco ha rimesso le cose a posto in Gara 2, imponendosi al PalaLeonessa per 66-57.
A presentare i temi della sfida, in conferenza stampa, sono stati coach Paolo Citrini e la guardia biancoblu Anna Turel.
Coach Paolo Citrini: "La prima chiave di lettura sarà capire l'importanza della partita, in modo da scendere in campo con la giusta mentalità. Sarà una battaglia, bisognerà dare qualcosa in più per portare a casa una vittoria che sarebbe straordinaria e che chiuderebbe il cerchio di una stagione molto bella, pur con le sue difficoltà. Dobbiamo mettere a frutto la lezione di Gara 1, mostrando la stessa capacità di soffrire emersa nella sfida di sabato scorso. Richards? Fosse per lei giocherebbe anche con un legamento rotto. In questo momento non sta benissimo. Ovviamente la società e lo staff stanno facendo di tutto per accorciare i tempi di recupero e rimetterla in campo il prima possibile, ma non sarà facile. Sono sicuro, però, che le ragazze proveranno a sopperire mettendoci qualcosa in più. Richards è determinante per noi, è la nostra miglior giocatrice dal punto di vista difensivo. Gli infortuni però capitano a tutti, si gioca comunque cinque contro cinque e faremo di tutto per vincere comunque.
Egwoh? La sua crescita continua è una grande gratificazione. Ci mette l'anima, lavora duramente nonostante i problemi di resistenza dettati dall'asma. Al di là dei 21 punti segnati, a Brescia ha giocato una grandissima partita difensiva al cospetto di lunghe molto fisicate. Non è facile vedere dei passi avanti così evidenti, soprattutto in gare così determinanti. Sono felice per lei e credo che ci darà ancora una grande mano, anche se non va caricata di aspettative eccessive.
Per quanto riguarda la tattica, in Gara 2 abbiamo insistito sulle due lunghe in campo per aumentare il livello di fisicità e l'impatto a rimbalzo, due fattori che avevamo pagato a caro prezzo in Gara 1. Ora ovviamente mi aspetto che anche Brescia proponga degli adeguamenti in Gara 3. Al di là delle scelte, però, è sempre l'atteggiamento che può fare la differenza.
Per quanto riguarda il pubblico, mi ha fatto piacere vedere più tifosi del solito sugli spalti per Gara 1. A Brescia abbiamo ugualmente trovato una bella atmosfera, con quasi mille tifosi molto sportivi e corretti. Abbiamo bisogno di qualsiasi tipo di aiuto da parte dei tifosi, le ragazze possono solo che beneficiare dalla presenza di un fattore campo importante".
Così Anna Turel: "Sappiamo che i playout sono un mini campionato che fa storia a sé. In Gara 1 abbiamo avuto dei problemi di approccio e anche nel rendimento difensivo. In Gara 2 siamo ripartiti proprio da questo aspetto, migliorando prima di tutto la difesa. Non è stata una partita perfetta, ma abbiamo comunque ottenuto una vittoria importante. In Gara 3 mi aspetto una sfida magari non bellissima da vedere, ma molto intensa. Vincerà chi avrà più voglia di lottare. Dopo l'infortunio di Richards ci siamo compattate: ognuna di noi cerca di dare qualcosa in più, anche se non è una novità. Sappiamo di dover salire di livello, soprattutto ora nei playout. Sono orgogliosa di quanto il gruppo sia unito".