LBA - Il vaso di Pandora è stato scoperchiato

05.07.2020 10:40 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA - Il vaso di Pandora è stato scoperchiato

(di Carlo Fabbricatore). Il Coronavirus ha scoperchiato il vaso di Pandora: gli sport di squadra sono totalmente impreparati a fronteggiare le situazioni di emergenza. In Italia i dirigenti sportivi per perseguire i piccoli interessi  delle loro discipline non hanno mai affrontato i problemi analizzando la situazione nella globalità.

Il sistema sport ha dimostrato tutta la sua fragilità finanziaria: la pallacanestro è stata colpita dalla crisi economica che si è abbattuta sulle aziende costringendole a diminuire le sponsorizzazioni. Pochissimi club sono stati lungimiranti e hanno cercato di intraprendere la via virtuosa dell’autofinanziamento.

Troppi bilanci prevedono incassi faraonici e interventi da parte di proprietari mecenati per appianare i bilanci. Troppi costi per pochissimi ricavi, questa è l’amara realtà di uno sport come la pallacanestro che è rimasto di nicchia. Dimentichiamoci degli anni ’80 e ’90 dove il gotha economico si riuniva in LegaBasket e la TV di Stato pagava fior di miliardi di diritti televisivi.

La pallacanestro italiana non esce particolarmente bene dall’emergenza generata dalla pandemia. La fragilità economica della maggior parte dei club è sotto gli occhi di tutti. Il format a 18 squadre della LBA si è dimostrato totalmente privo di qualsiasi logica.

Una squadra ha già rinunciato (Pistoia) altre stanno tergiversando (Roma e Cremona).

Non che la LNP stia meglio: le offerte per salire in LBA sono state rispedite al mittente, scelta a mio avviso responsabile. I costi per partecipare alla serie A sono praticamente insostenibili per le squadre della LNP. Riflessione sulla seconda serie nazionale: troppe squadre e costi troppo elevati soltanto per garantire interessi geopolitici federali.

Ad oggi non si sa se il campionato di LBA sarà a 16, 18 oppure 14 squadre e poi parliamo di professionismo? Cerchiamo di essere seri.

Euroleague, che non è perfetta, ha diramato il calendario della prossima stagione dimostrando di essere una Lega gestita con managerialità. I club devono avere il tempo per programmare.

Il pasticcio Torino non è commentabile:  figuraccia allo stato puro. Dopo essere stata illusa Torino è stata rispedita agli inferi. Mi pongo alcune domande: perché tanta fretta da parte della  Federazione e della Lega? Sardara a chi l’ha venduta?

Milano, Bologna Virtus, Venezia e Sassari sono i club che stanno affrontando serenamente il dopo Coronavirus mentre gli altri cercano disperatamente di fare quadrare il cerchio. Queste società hanno alle spalle grandi proprietari e ottime organizzazioni.

Grande perplessità viene creata dalla inadeguatezza degli impianti italiani: vetusti e poco confortevoli a differenza ormai di quelli di standard europeo. Molto difficile sarà garantire una sicurezza sanitaria ai tifosi se e quando ritorneranno sugli spalti. Siamo quelli messi peggio in Europa anche se qualcuno non se ne è accorto.

Non sprechiamo l’occasione: abbiamo bisogno di facce nuove e di idee innovative.

E’ essenziale riportare l’attenzione sugli sport dei ragazzi portatori di handicap considerando l’importanza sociale e aggregativa che l’attività motoria riveste per le famiglie e i giovani.

La pallacanestro femminile, che non deve ritornare in un angolo buio,  va incentivata e aiutata non abbandonata a se stessa. Anche in questo frangente poca lungimiranza da parte delle istituzioni sportive e di quasi tutti i club.

Non mi stancherò mai di sottolineare l’importanza della pallacanestro giovanile: senza la base non può esistere il vertice! Pena l’estinzione del gioco.

Squilla il telefono e con piacere ricevo una telefonata del mio amico marchese Diego di Cap d’Orland che sta veleggiando sul suo veliero al largo delle coste della Sicilia. Con il suo lessico condito da una cadenza snob mi dice: “Non capisco bene cosa stia succedendo alla pallacanestro italiana. Preferisco sentire il rumore della barca sull’acqua, delle onde e del vento che gonfia le vele.”

Mantenete la distanza di sicurezza, non fate assembramenti e soprattutto usate la testa: la pallacanestro è un gioco semplice per persone intelligenti, non deludetemi!

FVG Land of Basketball

Carlo Fabbricatore