LBA Final Eight - Per una sciarpa da rubare famiglia aggredita a Pesaro

15.02.2020 10:44 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA Final Eight - Per una sciarpa da rubare famiglia aggredita a Pesaro

Padre, madre e figlio adolescente a passeggio per Pesaro. Bolognesi, sciarpa Fortitudo al collo per lui in attesa di andare alla Vitrifrigo Arena per il quarto di finale tra Germani Brescia e Pompea Bologna. Nel racconto del Resto del Carlino edizione locale, il racconto del furto con pestaggio nelle parole di una testimone:

"Ero appena uscita dal lavoro, quando mi sono accorta che davanti al negozio Tezenis stava camminando questa famiglia con una sciarpa al collo. Era tranquilla. Improvvisamente però, si sono affiancati tre giovani, con dei cappucci in testa ma senza altre sciarpe addosso. Hanno spintonato la famiglia davanti a me, e poi uno di questi sconosciuti ha dato un calcio in pancia all'uomo che non è caduto pur barcollando.

Un altro malvivente gli ha strappato via la sciarpa dal collo per poi fuggire, lo sono rimasta sotto choc. Sono accorsa da questa famigliola, ho chiesto loro se avevano avuto paura e dolore, ho fatto chiamare il 113 e poi qualcun altro ha avvisato i vigili urbani. Sono arrivati prima questi mentre la polizia non l'ho vista. Ma ero preoccupata per quell'uomo preso a calci. Ha guardato fuggire via i suoi aggressori i quali hanno imboccato via Toschi Mosca. Pensavo di chiamare il 118 ma l'uomo mi ha detto di no, mi ha come tranquillizzato lui dicendo che rapinare sciarpe tra tifosi è normale, giustificando il gesto come una specie di bottino di guerra che tra opposte tifoserie ogni tanto si contendono.

Mi sembrava di sognare: avevo ancora negli occhi l'aggressione a calci in pancia che aveva subito quest'uomo che avevo davanti a me con la moglie e il figlio, presumo, e lui stesso mi stava confortando per quanto accaduto, come se la vittima fossi io. Non metto in dubbio che ho avuto molta paura per un'aggressione violenta e inaspettata avvenuta sotto i miei occhi ma avere il conforto della vittima mi ha sorpreso non poco. Poi io sono andata via e anche loro sono andati senza attendere la polizia. Mi hanno detto che erano già in ritardo per la partita»