LBA - Pesaro, Valter Scavolini realista: "Ricostruire dal basso"

07.04.2020 08:28 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA - Pesaro, Valter Scavolini realista: "Ricostruire dal basso"

Costretto a casa come tutti, confortato da un parco che gli consente di passeggiare, Valter Scavolini, vita, opere e miracoli da lunghissimo tempo della Vuelle Pesaro viene interrogato sul prossimo futuro del club che ripartirà da una stagione che non avrà un'esito finale, intervistato da Elisabetta Ferri per il Resto del Carlino edizione locale.

Basket a Pesaro. Essere salvi o meno conta poco se non avremo un futuro diverso da quello che abbiamo avuto negli ultimi 7­8 anni. Se ci fosse qualcuno disposto ad investire sulla Vuelle sarebbe bello ripartire dalla serie A, altrimenti io sono per ricostruire dal basso. Perché vivere delle stagioni  come le ultime proprio non ne vale la pena.

From under. Sono realista. La Vuelle si appoggia su un gruppo di aziende che quando si ripartirà dovrà prima di tutto guardare al suo interno, alla ripresa  dell'attività, allo stipendio dei suoi dipendenti. Ci saranno dei problemi grossi da risolvere e forse lo sport sarà l'ultimo pensiero.

Far ripartire Scavolini cucine. Aspettiamo che il Governo dia l'ok per riaprire la fabbrica, con le dovute sicurezze, se si riparte con il lavoro bisogna farlo  sicuri di quello che si fa. Se rimettendo insieme le persone poi riprende l'epidemia potrebbe essere un disastro.

Un progetto per l'A2. Certamente. So che non sono più i miei tempi, dove col cartellino vincolavi un giocatore al club, ma se venisse stilato un piano per ricostruire dalle fondamenta si potrebbe cercare di riformare un nucleo italiano che sia contento di crescere a Pesaro rimanendo insieme qualche anno. In A2 forse questo si può fare visto che servono otto italiani. E con due buoni americani ed un allenatore esperto ci si potrebbero togliere anche delle soddisfazioni.

Opzione dilettantismo. Questo è un altro discorso, sarebbe molto interessante. La mazzata più grossa per il nostro sport è arrivata proprio con il professionismo, dove i giocatori ti costano il doppio con le tassazioni che superano il 50%. Riducendo i costi si potrebbe allora ragionare sul rimanere in serie A.