Casale ospita Biella per uno storico derby piemontese

LegaBasket Serie A
giovedì, 29 dicembre 2011 alle 12:50
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Al PalaFerraris domani si scriverà la storia, qualunque sia il verdetto del parquet: si deve infatti tornare indietro di molti decenni per trovare, nel massimo campionato di pallacanestro italiana, una sfida tra due piemontesi. Prima della Seconda Guerra Mondiale, negli anni 30’, parteciparono contemporaneamente alla Divisione Nazionale Maschile ben due squadre del capoluogo sabaudo: se il Gruppo Universitario Fascista Torino (poi diventato CUS) e il Gruppo Sportivo FIAT – poi retrocesso – si affrontarono nel 1931 dando vita alla prima stracittadina sotto la Mole, nei campionati seguenti la Ginnastica Torino e il GUF Torino non si incontrarono mai perché inserite in raggruppamenti diversi. Nella stagione 1946-47, invece, la prima e finora unica sfida tra compagini di città piemontesi: nel primo girone eliminatorio si affrontarono la Ginnastica Torino e la Saves Alessandria, con i torinesi vincitori di entrambe le sfide; Torino superò la prima fase ma mancò le qualificazioni alle semifinali. Da allora più niente, soprattutto da quando la Federazione italiana ha deciso di ricorrere al girone unico ai cui nastri di partenza, negli ultimi quarant’anni, si è presentata al massimo una sola piemontese: prima la Libertas Asti (sponsorizzata Saclà), poi l’Auxilium Torino (negli anni Saclà, Chinamartini, Grimaldi, Berloni, San Benedetto, Ipifim, Robe di Kappa) e infine la Pallacanestro Biella (prima Lauretana, da più di un lustro Angelico).
A spezzare quella che sembrava essere diventata una maledizione è arrivata, nell’annata scorsa, la splendida cavalcata di Casale Monferrato guidata dal condottiero Marco Crespi, capace di ripetersi dieci anni dopo la promozione da record con Biella: la Junior corona un sogno lungo tutto la sua vita e conquista meritatamente la massima serie dove trova i “cugini” dell’Angelico. Risultato dunque storico per Casale Monferrato e per il Piemonte intero.
Ad arricchire una sfida già di per sé eccitante c’è una lunga serie di ex passati, fin dagli anni ’90 del secolo scorso, prima da Biella e poi a Casale: oltre a Marco Crespi ci sono – sperando di non dimenticar nessuno – Luciano Luciani, Fabio Vetrò, Stefano Robutti, Luca “Ciccio” Martinetti, Bruno Bini, Alessandro Muzio, Max Losavio, Cristiano Masper, Alex Bougaieff, Gabriele Ganeto, Taquan Dean, Troy Bell e per ultimo Matteo Malaventura. Hanno invece fatto il percorso inverso il casalese Nicola Ogliaro e il tedesco Sven Schultze.
È proprio Matteo Malaventura a esprimere le sensazioni del pregara: «Non è la prima volta che affronto da ex una sfida con Biella, ma c’è sempre qualcosa di particolare e bello nell’approcciare partite come queste. Biella evoca ovviamente grandi ricordi, anche se un po’ sbiaditi dato che è passato tanto tempo da quella strepitosa annata della promozione in Serie A. L’aria del derby renderà tutto più frizzante: non vedo l’ora di vedere come reagirà il nostro palazzetto all’idea di una sfida così nuova e particolare».
Ovviamente anche Marco Atripaldi – gm della Pallacanestro Biella e principale artefice dei successi dei lanieri – sente il clima derby: «Siamo consapevoli che Casale – dice citando la Gazzetta dello Sport – “oggi è lo scalpo più eccellente del campionato” ma sappiamo anche che ce la siamo giocata con tutti e così vogliamo fare anche domani: avremo molti tifosi al seguito e ci teniamo a farli contenti».
Se la pausa natalizia per l’Angelico ha coinciso con un lungo periodo di lavoro in palestra nel quale ha potuto pensare solo all’impegno con la Novipiù, i ragazzi di Crespi hanno dovuto invece preparare la trasferta di Siena, data per persa sulla carta ma combattuta fino all’ultimo possesso del supplementare. Il fattore riposo/fatica potrebbe quindi essere determinante nella sfida del PalaFerraris. Ma coach Marco Crespi assicura: «Sono convinto che nell’arco di 72 ore ci sia la possibilità di recuperare le energie fisiche, resta più complesso l’aspetto del fatto mentale, ma più che dell’eventuale stanchezza della mia squadra mi preoccupa l’esperienza e il talento di Biella». E lo stesso Marco Atripaldi non sembra troppo preoccupato dalle scorie accumulate dai monferrini in terra senese: «Casale è una squadra che ha un rendimento da playoff. Ha avuto un inizio difficile e anche sfortunato, con partite perse all’ultimo tiro, sono stati bravi a non perdere fiducia e mettere mano alla squadra cambiando tre giocatori e inserendoli subito».
Le due squadre si conoscono bene per essersi confrontate in preaseson a Novara: in quell’occasione Biella strapazzò un’inguardabile Casale che però da allora ha cambiato molto ed è cresciuta parecchio. Le posizioni in classifica sono estremamente diverse: i rossoblù biellesi sono al terzo posto, a quota 14, mentre i monferrini sono terz’ultimi con soli 6 punti conquistati e tanti elogi – che purtroppo non fanno classifica – provenienti da tutta Italia. Ma nelle ultime cinque gare disputate entrambe le squadre hanno ottenuto 3 vittorie e subìto 2 sconfitte. Partita aperta quindi e, si sa, in clima derby tutto può accadere. E non solo sul parquet ma anche sulle tribune sarà spettacolo: i tifosi organizzati biellesi – attesi in 400 – che solitamente affollano la curva “Barlera” sono il sesto uomo dell’Angelico, ma i supporter monferrini quest’anno si stanno dimostrando anche loro all’altezza della massima serie e, nell’ultima uscita casalinga, hanno retto bene l’impatto con i canturini giunti in gran numero per sostenere la Bennet.
La concomitanza con la diretta di Cremona-Montegranaro su RaiSport1 fa saltare anche per l’incontro di domani la consueta trasmissione su Quartarete delle gare esterne dell’Angelico (come già accaduto per la trasferta senese della Novipiù); l’appuntamento per palla a due è fissato alle 20.30 in un PalaFerraris annunciato sold-out. I tifosi rossoblù, biellesi e monferrini, potranno però rivivere le emozioni del derby davanti alla tv in diverse occasioni: sabato 31 dicembre 22.30 Quartarete (commento Biella); sabato 31 dicembre ore 20.30 QuartareteBLU (commento Casale); domenica 1 gennaio ore 12.30 QuartareteBLU (commento Biella). Diretta radiofonica invece su RadioGold (88.8 e 89.1 MHz o in streaming su www.radiogold.it) e su RadioCity (89.9 MHz o in streaming su www.radio-city.it).

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Fritzcarraldo
Era nell'aria che non sarebbe stato confermato date le offerte al ribasso della società,mancherà tantissimo all'Olimpia ,soprattutto ora che in giro non ci sono tutti questi talenti con desiderio di venire a Milano.Si merita una grande squadra come il Fener che lotterà per le final four e dove ritroverà Melli.Due considerazioni sull'Olimpia:perso Shields serve trovare una guardia od un'ala piccola con molti punti nelle mani specialmente dal perimetro:a naso rispetto alla squadra dell'ultima stagione mancano una ventina di punti di media in attacco,con il roster attuale se va bene ne fai 70/75 e dunque dovresti lavorare molto su una difesa impenetrabile andando comunque controcorrente rispetto all'evoluzione del basket vincente contemporaneo che richiede molti possessi ed un'alta frequenza di tiri (sostanzialmente rimarremmo ancorati ad un modello molto messiniano di gioco che negli ultimi 4 anni in Europa ha pagato zero).Arrivasse questo attaccante da 20 punti di media,serve anche un centro dignitoso,fisico e dominante nel pitturato perchè pensare che Booker possa fare questo tipo di lavoro vuol dire essere dei grandi sognatori (e Diop ,pur ottimo nel finale di stagione,non può essere quel giocatore in Eurolega).Peraltro le dichiarazioni di Baiesi e di Poeta sul fatto che in Eurolega non è un fallimento non fare la post season (giusto,però non si può non rilevare il radicale cambio di rotta da quando Messina disse che la società operava per rendere stabile la presenza dell'olimpia nei playoffs)palesano il nuovo corso societario che prevede la partecipazione alla competizione europea senza obiettivi particolari se non di fare il meglio possibile con el risorse disponibili sperando magari in una stagione una tantum da underdog dove magari riesci a fare il play in.Ad oggi in Europa Milano può essere posizionata tra 14°e 18° posto,poi dipenderà dagli acquisti mancanti e da come Poeta riuscirà a fa r giostrare tutti gli elementi ma mi sembra inutile farsi grandi illusioni.Perso Giorgio Armani che era un vero appassionato ,che ha messo molti denari mal utilizzati dai vertici societari,ora non resta che sperare in una evoluzione verso Valencia o Kaunas che,con soldilimitati,riescono a costruire quasi sempre squadre belle da vedere e competitive grazie al lavoro sotterraneo delle strutture dedicate allo scouting ed alla scelta di tecnici con idee nuove e idonee alla contemporaneità del basket.
giu 25, 11:18
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