L'Intervista a Vittorio Gallinari

13.06.2010 13:28 di  Roberto Bernardini   vedi letture
L'Intervista a Vittorio Gallinari

Vittorio, parliamo un po’ di cosa sta succedendo in questa pallacanestro che a volte facciamo fatica a riconoscerci con quella che hai vissuto tu…
“Bé, i tempi son cambiati, come le regole e tante altre cose…”
Iniziamo dalla Nazionale, tuo figlio Danilo non ci sarà…
“E’ stata una scelta sofferta, ma per fortuna ci saranno gli altri due “americani”. Danilo ha giocato ben 82 partite consecutive nell’NBA e deve sistemarsi con la sua schiena, ha bisogno di fare allenamenti diversi e una preparazione a sua misura, Pianigiani avrebbe anche accettato, ma non sarebbe stato giusto nei confronti degli altri atleti. E poi se temiamo gli avversari che gli azzurri dovranno incontrare…Non passare il turno sarebbe davvero una cosa scandalosa, secondo me basteranno i giocatori che sono stati scelti dal ct della Nazionale”
Parliamo di mercato, è quasi tutto fermo…
“Il mercato in Italia e in generale è molto lento, prima le società cercano di sistemare i loro budget, in seguito inizieranno a comprare e vendere, quindi, fino ai primi di Luglio non aspettatevi grandi cose…”
Qualche movimento inizia ad esserci, soprattutto nelle categorie inferiori, vedi la A dilettanti…
“Chi si muove ora è perché non ha nessun problema di gestione ed è in mano a persone singole che decidono per conto loro vedi Ruvo di Puglia o Ferentino, giusto per fare due nomi”
Salendo di categoria come vedi certe situazioni?
“In Legadue bisognerà vedere cosa farà Ferrara e Mascellani, Pavia è destinata a rinunciare, so che ci sono delle trattative con Verona, sarei contento che Vigevano possa continuare la sua avventura, ha un bellissimo Palasport e un grande pubblico che la segue, ero presente in gara 3 contro Reggio, tutto molto bello…
Poi tu hai due “assistiti” a Vigevano…
“Sì, Gigi Garelli e l’ex-canturino Squarcina, entrambi si trovano bene e contenti di poter restare, vedremo dopo aver parlato con i dirigenti lomellini, tra l’altro, Garelli ha un contratto ancora per una stagione, ma vuol capire quali saranno le intenzioni future e il programma che gli verrà sottoposto, più che lecito per chi deve fare l’allenatore”.
Meneghin, prima della sfida tra Forlì e Fortitudo, ha già detto che non ci saranno più favoritismi, che ne pensi?
“Che comunque vada a finire, la Fortitudo deve sistemare i suoi problemi, mi pare tutto logico…”
Secondo te questa finalina che darà il pass per poter rientrare nel grande giro ad una delle due formazioni, come la vedi?
“Forlì è stata molto sfortunata attraverso molti infortuni e ha dovuto cambiare spesso assetto che le hanno portato via un po’ di quell’aggressività che l’ha contraddistinta per tutto il campionato, formazione completa e che comunque sta dando del filo da torcere alla Bologna bianco blu. Sai, giocando ogni due giorni, bisognerà vedere come sarà la tenuta dei “vecchietti” della Effe scudata, l’esperienza conta molto in queste sfide, ma deve essere ben supportata anche dal fisico, vedremo…”
E come ultima domanda arriviamo alla sfida scudetto tra Siena e Milano dove il tuo cuore batte per i secondi avendoci giocato…
“Milano è arrivata in finale perché è una squadra che si è dimostrata più quadrata di Caserta anche se ha dovuto faticare molto. I campani sono arrivati a giocarsela al limite delle loro possibilità, di più credo non potessero fare”
Come finirà?
“Dando per scontato che Siena è più forte, vedo un 4-2 per i toscani”.