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- Alla scoperta di talenti nel sommerso d'Europa

L'appuntamento mensile con lo scouting, andiamo a scoprire 10 profili che si stanno mettendo in evidenza nei campionati europei
14.02.2023 19:57 di Lorenzo Belli   vedi letture
Fonte: Italian Basketball Scouting
Clarke, mister tripla doppia
Clarke, mister tripla doppia

Prosegue la scoperta dei giovani talenti americani che giocano nelle varie leghe europee, dopo i primi due capitoli (QUI l’approfondimento del 30/11 e QUI quello del 4/01) è giunta l’ora del terzo che ci porterà dalla Svezia a Cipro e dall’Ungheria al Portogallo in un viaggio che attraverserà tutta l’Europa a caccia di profili interessanti per il prossimo futuro 

Darius Perry (P/G - 1999 - Hubner Nyiregyhaza, Ungheria - 21.7 punti, 4.7 assist, 2.7 rubate) Attuale capocannoniere della lega magiara, vero che la sua squadra naviga in cattive acque ma se risulta ancora in lotta per la salvezza è proprio grazie ai numeri di questo esterno uscito da UCF; pur non avendo grandi percentuali da oltre l'arco (31% su oltre 6 tentativi a gara) risulta implacabile ed in grado di spaccare le difese con il suo primo passo e non lesina nemmeno nei passaggi vincenti ai compagni. E' il leader del campionato anche alla voce palle rubate, un giocatore utile a tutto campo

Anthony Roberts (P/G - 2000 - Vitoria Guimaraes, Portogallo - 24.2 punti, 3.8 rimbalzi, 2.5 assist) Si è dichiarato per il draft rimanendo per strada, poco male dato che in Portogallo hanno scommesso su di lui e li sta ripagando alla grande: top scorer della Liga Betclic con ampio margine grazie ai suoi 1vs1 che hanno pochi eguali in terra lusitana. Mix intrigante di talento ed atletismo, facile immaginarlo dalla prossima stagione ad un livello maggiormente competitivo e di questa lista è quello con maggior upside per arrivare sui palcoscenici europei più importanti 

Brendan Bailey (A - 1997 - BC Lulea, Svezia - 18.1 punti, 4.4 rimbalzi, 37,5% da 3P) Figlio di Thurl, visto in Italia con le maglie di Cantù e Olimpia, è uno swingman filiforme dotato di buon atletismo ed una mano calda da oltre l'arco dei tre punti con quasi 9 tentativi a gara convertiti in percentuali interessanti. La scelta avventata di uscire anticipatamente dal college ha rallentato la sua crescita ma in terra svedese pare aver trovato la dimensione giusta per maturare e proporsi al mercato europeo come un tiratore di assoluta qualità, da aggiungere al taccuino chi ha necessita di tiro da tre punti 

Chris Clarke (A - 1996 - Lathi Basketball, Finlandia - 19.2 punti, 14.9 rimbalzi, 8.4 assist) In terra scandinava abbondano i giocatori interessanti, in Finlandia troviamo l'ex Texas Tech che ha cifre impressionanti nelle 10 gare disputate dal suo rientro nella terra dei laghi: 8 doppie doppie e 4 triple doppie hanno riportato in carreggiata una squadra pericolante. Le 5 palle perse a gara sono un peccato veniale e data la produzione generale nessuno ha il coraggio di lamentarsi; non è più un ragazzino e il carattere pare migliorato rispetto ai burrascosi anni collegiali, merita una chanche a livello più alto 

Brison Gresham (C - 1998 - AEK Larnaca, Cipro - 12.1 punti, 11.1 rimbalzi, 2.1 stoppate) Un gladiatore sotto le plance, non aspettatevi giocate di fino da questo lungo che raramente esce dall'area dove fa la voce grossa: oltre 2 stoppate di media non sono di certo una novità come la doppia cifra a rimbalzo, fa ben più specie il 77.8% dalla lunetta che certifica la dedizione a migliorarsi di un potenziale late boomer. La combinazione fisico ed atletismo è interessante, la vocazione alla battaglia non manca e pazienza se eleganza e classe sono limitate 

Josh Sharkey (P/G - 1997 - Sodertalje, Svezia - 17.3 punti, 4.9 rimbalzi, 8 assist) Folletto che ama i ritmi alti e alla terza stagione nel Vecchio Continente non ha migliorato il tiro da fuori (29% sinora) ma rimane un rebus quando parte dal palleggio; bravissimo a mettere in ritmo i compagni di squadra dopo aver spezzato le difese con le sue penetrazioni, buon direttore d'orchestra a difesa schierata e in grado di leggere molto bene le situazioni dal pick and roll. La poca prestanza fisica e la media da oltre l'arco lo penalizza ma senza dubbio è in grado di esaltare con il suo gioco

Jeremiah Bailey (A - 1998 - Caledonia Gladiators, Regno Unito - 14.7 punti, 9 rimbalzi, 3.3 assist) Equilibratore della squadra sorpresa della BBL in grado, nello scorso fine settimana, di eliminare i London Lions dalla corsa alla coppa nazionale; produttivo in attacco, presente a rimbalzo ed in grado di trovare il compagno posizionato meglio il tutto con un apporto atletico non indifferente. Pur dovendo limare alcune ingenuità è un giocatore in grado di poter ambire a livelli più alti, specialmente se riuscirà a spendere più minuti come esterno diventando estremamente versatile in fase offensiva   

Sukhmail Mathon (C - 1998 - Nova Hut Ostrava, Rep. Ceca - 15.9 punti, 9.7 rimbalzi, 1.4 stoppate) Cominciata la stagione senza grandi acuti nei Paesi Bassi si è trasferito ad in Repubblica Ceca per far vedere quel giocatore concreto ammirato a Boston University; interno, solido e sempre presente a rimbalzo pur non essendo particolarmente mobile ma attenzione: nella nuova avventura ha scoperto che si può tirare da oltre l'arco dei tre punti e il 6/11 collezionato nella quindicina di uscite in terra boema potrebbero dargli una nuova dimensione e migliori prospettive future

Per completare l’ipotetico roster si possono aggiungere ZACH COOKS e ALEX REESE o scoprire i centinaia di profili presenti su ITALIAN BASKETBALL SCOUTING

Menzione speciale: un grave infortunio durante la stesura di questo articolo ha fermato troppo presto la sua stagione ma con un gran in bocca al lupo mi sembrava giusto presentarlo comunque

Brian Fobbs (A - 1998 - Kangaroes Mechelen, Belgio - 20.6 punti, 5.9 rimbalzi, 2.9 assist) Uno dei profili più appetibili per il mercato europeo, dopo il primo anno da professionista a prendere le misure in Finlandia ecco il passaggio in BNXT dove oltre ad essere vice capocannoniere -senza essere un mangiapalloni: ne segna quasi 21 di media con 13 tiri a gara - è uno degli elementi più interessanti su ambo i lati del campo vista la sua versatilità. Utilissimo pure a rimbalzo, discreto facilitatore e chirurgico in lunetta (91%) con evidenti ambizioni a fare il salto di qualità a livello di team