MERCATO - Alla scoperta di talenti nel sommerso d'Europa

Da Cipro alla Romania passando per Danimarca, Belgio e Slovacchia andiamo a conoscere dei prospetti interessanti per il futuro
30.11.2022 00:09 di Lorenzo Belli   vedi letture
Fonte: Italian Basketball Scouting
Tray Buchanan
Tray Buchanan
© foto di Twitter @_nbs2_

Dai laghi finlandesi alla vita mediterranea, dal vallo di Adriano alla Transilvania, ovunque la stagione di pallacanestro è entrata nel vivo quindi si tratta di una occasione interessante per andare alla scoperta delle gemme che emergono dal sommerso dei campionati considerati meno nobili del Vecchio Continente. Vi presentiamo un quintetto e tre sostituti di giovani americani in cerca d'autore, alcuni usciti da college sconosciuti ma dotati di talento e carattere per poter emergere ed imporsi a livelli più alti in Europa

Tray Buchanan (P/G - 1998 - AEL Limassol, Cipro - 24,8 punti 5,2 rimbalzi 3,6 assist) le similitudini con Jordan Floyd che sta stupendo in EuroCup non sono nemmeno troppo esagerate: macchina da punti nella DII della NCAA che sbarca in Europa dove si conferma uno scorer formidabile, già due trentelli mandati a referto e pazienza se le percentuali dovranno calare -specie dall'arco dato che sinora è al 61% su 8 tentativi a gara- ma per il momento a Limassol si godono il loro folletto e l'80% di vittorie che li tiene nelle zone nobili della graduatoria

Mike McGuirl (G - 1998 - Naestved, Danimarca - 22,8 punti 5,4 rimbalzi 3,9 assist) impatto a tutto tondo per questo giocatore che a Kansas State usciva dalla panchina, evidentemente l'aria danese gli ha fatto bene dato che sta tirando con percentuali di alto profilo (54% dal campo e 43% da oltre l'arco) e dopo i 40 punti rifilati ai Svendborg Rabbits con un 10/13 da tre punti è stato in grado di domare persino i temibili Bakken Bears mettendone 28 a referto e la sua squadra guida la classifica con un perentorio 8-1

Austin Butler (A - 1999 - Kouvot, Finlandia - 17 punti 9,8 rimbalzi 1,6 assist) la spalla perfetta per il capocannoniere della Lega, la point guard Deshon Taylor, in grado di colpire da oltre l'arco con una certa efficacia (36%) ma soprattutto prezioso con il suo atletismo a garantire una presenza sotto i tabelloni con ben 7 doppie doppie nelle prime 11 uscite; la squadra è sopra il 50% ed è in piena zona play-off e questa ala sembra la concretezza fatta giocatore, una scommessa su cui poter rischiare con una certa serenità

Kimani Lawrence (A - 1998 - Lugano, Svizzera - 23,6 punti 5,7 rimbalzi 1,7 assist) dopo una carriera collegiale in cui gli esterni li facevano avere pochi possessi per dimostrare la sua qualità offensiva è arrivato ai confini del nostro Belpaese ed ha cominciato a fare spettacolo: grandi percentuali dal campo (60% da due ed un sorprendente 50% da oltre l'arco) ed attuale capocannoniere e miglior giocatore per valutazione della lega svizzera che non sarà il campionato ma più impegnativo del Vecchio Continente ma è sicuramente una vetrina interessante

Dallas Walton (C - 1997 - Atlassib Sibiu, Romania - 12,7 punti 6,8 rimbalzi 1,3 stoppate) un 213cm che tira bene da oltre l'arco e non disdegna stoppare, chiariamo subito: non è di certo un unicorno che si è disperso in Transilvania ma il margine di crescita è interessante e il primo contatto con il basket europeo sin qui piuttosto positivo. La squadra è in linea per accedere alla post season e il suo centro forse potrebbe dare qualcosa in più in termini di presenza a rimbalzo ma le corse in transizione e la tripla che finisce a canestro con regolarità (60% finora) compensano 

Javion Hamlet (P/G - 1998 - Newcastle, Regno Unito - 20,6 punti 3,2 rimbalzi 4,1 assist) arrivato in corsa ha portato subito ciò di cui era necessario: punti ed energia, la squadra del Tyneside fatica ma il suo innesto è riuscito quantomeno a rimetterla in scia per acciuffare un posto nella post season. Miglior giocatore per valutazione dell'intera BBL pur tirando male da oltre l'arco (22,7%) ma compensa smazzando oltre 4 assist a gara, ne ha fatti 29 pure ai London Lions con un notevole 10/13 da due 

Vince Cole (A - 1999- Yoast United, Paesi Bassi - 22,9 punti, 5,9 rimbalzi, 2,4 assist) il carattere non sembra essere dei più banali ma il talento di questo swingman è certificato dall'impatto in una lega come quella che unisce Belgio ed Olanda dove si è subito issato a top scorer con un 42% da oltre l'arco che sicuramente lo rende ancora più appetibile. Il record di 5-4 è ottimo per una squadra che si poggia su due rookies (l'alto è il collega Spencer Levi) con il nostro che ha le carte in regola per diventare MVP della BNXT già alla sua prima apparizione

Eli Scott (A/C - 1999 - Handlova, Slovacchia - 18 punti, 9 rimbalzi, 3 assist) la solidità e la costanza fatta giocatore, un picco da 27 punti e una gara sottotono in cui è fermato ad 8 per il resto le sue medie rispecchiano quello che può dare ogni gara; se a volte è eccitante avere il fenomeno di cui non sai mai che vette può toccare probabilmente per un coach è rassicurante l'assicurazione di rendimento. Dettaglio non da sottovalutare:sono medie molto vicine al suo rendimento al college, provarlo a un livello più alto per vedere se sono la sua costanza abituale potrebbe diventare intrigante

Per completare un ipotetico roster possiamo aggiungere RYAN ALLEN e BRAD GREENE o valutare le centinaia di schede che potete trovare su Italian Basketball Scouting