Partizan, Penarroya chiama la squadra alle proprie responsabilità

Partizan, Penarroya chiama la squadra alle proprie responsabilità
© foto di Savino Paolella

Il Partizan Mozzart Bet incassa un’altra sconfitta pesante in Eurolega contro l’Olympiacos, in una serata in cui il divario tecnico e mentale è apparso evidente e il punteggio finale 66-104 racconta solo una parte del problemaJoan Penarroya non prova a edulcorare nulla: il tecnico spagnolo ammette che, dopo una prima frazione appena accettabile, la squadra ha iniziato a rincorrere in ogni situazione, giocando morbida soprattutto in difesa e tirando male dall’arco, fino a trasformare la partita in un lungo inseguimento senza reale competitività; l’unica nota positiva, paradossalmente, arriva dalle tribune, con il coach che si dice impressionato da una tifoseria capace di cantare e spingere la squadra anche sotto di quaranta, un sostegno che per lui è “mai visto” in carriera e che rende ancora più evidente quanto il gruppo debba alzare il livello per essere all’altezza del contesto Eurolega.

Nelle parole di Penarroya c’è la fotografia di un momento complicato, che non nasce ieri: il coach riconosce che da due-tre mesi il Partizan è in una fase molto negativa e che questo è il momento in cui tutti devono tornare a essere professionisti nel senso più pieno del termine, lavorando duro in allenamento, restando uniti e giocando ogni partita e ogni seduta al cento per cento, senza alibi.
Il tecnico insiste sulla necessità di cambiare linguaggio del corpo, ritrovare aggressività, fare falli, andare a rimbalzo, perché “in Eurolega non si può competere senza questo, soprattutto contro squadre come l’Olympiacos”; non si pente di aver accettato la panchina del Partizan, non pensa alle dimissioni e ribadisce che per lui è un onore essere lì, ma allo stesso tempo avverte che il tempo delle parole è finito: se i tifosi lottano per quaranta minuti, allora anche la squadra deve farlo, assumendosi ognuno la propria responsabilità per provare a invertire la rotta nelle prossime settimane.