Coronavirus - Mondiali militari: già in ottobre focolaio a Wuhan

08.05.2020 09:30 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Coronavirus - Mondiali militari: già in ottobre focolaio a Wuhan

Al ritorno a casa dai Giochi Sportivi Militari 2019, disputatisi in Cina a Wuhan dal 18 al 27 ottobre scorso con 110 paesi presenti, ci sono stati casi di atleti e personale che si sono ammalati - anche in forma grave - probabilmente in tutte le delegazioni ma che il mondo militare avrebbe coperto o non preso nella dovuta considerazione.

Svezia. E' stata la retrodatazione dell'origine del virus fatta dagli studi genetici a riportare all'attenzione degli studiosi quell'avvenimento. Il Corriere della Sera racconta come il quotidiano del nord della Svezia NSD abbia raccolto le testimonianze di 12 militari, dai 20 ai 45 anni, sui 118 svedesi componenti la spedizione che hanno manifestato gravi problemi respiratori. 

Nystedt inviò alla responsabile medica del corpo, Helena Stjärnholm, campioni di sangue dei malati per test sierologici di cui non ha mai avuto i risultati. I reduci di Wuhan sono stati poi confinati nella base militare di Boden nel silenzio più assoluto. E alcuni di loro risultano guariti solo nel mese di febbraio, qaundo la pandemia era ormai realtà mondiale.

Francia. L'Équipe ­ha raccolto le testimonianze di due stelle del pentathlon moderno, Elodie Clouvel (argento olimpico) e Valentin Belaud, 5 volte campione del mondo. Essi hanno rivelato aver sofferto di  problemi respiratori che un medico militare avrebbe diagnosticato come "evidenti sintomi di Coronavirus, simili a quelli di altri partecipanti" senza che la Difesa francese abbia preso provvedimenti oltre a imporre il silenzio alla coppia.

Italia. Matteo Tagliariol, (aviere, oro olimpico individuale e bronzo a squadre nella spada a Pechino 2008) con un'intervista alla Gazzetta dello sport e un video su Instagram ha descritto un forte stato influenzale e seri problemi respiratori sia in Cina che al ritorno in Italia, estendendoli a un'altra stella della scherma, Valerio Aspromonte, finanziere, oro a Londra 2012. Aspromonte però ha negato

I gruppi sportivi militari (200 gli azzurri presenti a Wuhan, tra atleti e accompagnatori) hanno imposto diffuso un comunicato in serata: "Non è stata riscontrata alcuna criticità individuale o collettiva collegabile al contagio da Coronavirus". 

Il generale Vincenzo Parrinello, comandante delle Fiamme Gialle: "Tutti i finanzieri in gara a Wuhan sono sempre stati bene, Aspromonte compreso, e quindi non è stato necessario fare test per il virus". Verdremo gli sviluppi.

USA. Sempre più eclatante il caso di Maatje Benassi, riservista americana di 52 anni, che a Wuhan aveva gareggiato nel ciclismo. Da settimane vive blindata nella sua casa in Virginia, inseguita da minacce di morte. 

Secondo un gruppo di complottisti deliranti che hanno largo seguito sul web, Maatje sarebbe la "paziente 0" scelta dai cinesi per portare il virus negli Stati Uniti, complice l'assenza di controlli del governo statunitense.

A sostenere la più realistica voce di positività occultate tra i 280 membri della spedizione americana c'è Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri cinese, che chiede al governo americano trasparenza sui positivi per disegnare una corretta mappa mondiale del contagio.