Serie B - Montecatini vuole chiudere il contro, la Virtus Roma riaprirlo per andare alla bella
A Montecatini l’aria sembra più densa del solito, come se il PalaTerme avesse già iniziato a trattenere il respiro in vista di una gara che può cambiare il destino di un’intera stagione. Lunedì sera, alle 20:30, la serie tra La T Tecnica Gema Montecatini e Virtus GVM Roma 1960 torna in Toscana con un 2-1 che racconta equilibrio, strappi improvvisi e una tensione che cresce a ogni possesso. La vittoria termale in gara 3 ha spostato l’inerzia, ma non ha chiuso nulla: lo sanno i giocatori, lo sanno gli allenatori, lo sanno gli arbitri Lanciotti, Di Franco e Rinaldi che dirigeranno una sfida che promette scintille.
Montecatini arriva alla partita con la consapevolezza di aver già sfiorato il colpo grosso. Marco Andreazza ha raccontato gara 3 come una battaglia da vincere due volte, perché il primo tempo non aveva premiato la qualità del gioco espresso e il vantaggio si era assottigliato troppo presto. “In gara 3 l’abbiamo dovuta vincere due volte”, ha spiegato. “Non abbiamo capitalizzato pienamente nel primo tempo la qualità del nostro gioco, poi è arrivato il nostro break decisivo nell’ultimo periodo”. Il tecnico ha insistito sulla solidità difensiva, pur ammettendo qualche sofferenza a rimbalzo negli ultimi minuti, e ha già tracciato la rotta per lunedì: “In gara 4 dovremo continuare a difendere in questo modo e muovere la palla in attacco. Dovremo pensare di essere spalle al muro, nonostante il vantaggio; non vogliamo tornare a Roma per giocare gara 5”. L’assenza di Francesco Fratto pesa, ma il gruppo ha dimostrato di saper reggere l’urto, mentre la presenza dell’ex Daniele Toscano e del vice Andrea Niccolai aggiunge un sapore particolare alla sfida.
Dall’altra parte, la Virtus Roma arriva con la lucidità di chi ha capito cosa non ha funzionato e cosa invece può ribaltare la serie. Matteo Mecacci non ha nascosto la delusione per l’approccio di gara 3, definendo insufficienti i primi due quarti dal punto di vista dell’intensità difensiva. “In gara 3 abbiamo regalato i primi due quarti”, ha detto. “Nel secondo tempo abbiamo iniziato a giocare più duro, aumentando la fisicità e rosicchiando il loro vantaggio; alla fine, però, gli episodi non ci hanno premiato”. La chiave, per lui, è tutta nell’atteggiamento: “Se vogliamo riportare la serie a Roma l’unico modo è giocare come nei secondi 20 minuti di gara 3, approcciando in modo differente sin dall’inizio. Dobbiamo resettare e darci una calmata, quando le cose non vanno come ci si aspetta, senza cedere alla frustrazione”. Roma non ha assenze da segnalare e si affida alla capacità di reagire che ha già mostrato in stagione, consapevole che una vittoria al PalaTerme cambierebbe completamente il copione.
La serie, fin qui, ha raccontato tre storie diverse: il colpo esterno di Montecatini in gara 1, la risposta immediata della Virtus in gara 2 e il nuovo allungo termale in gara 3. Lunedì sera si capirà se il cerchio si chiuderà o se servirà un ultimo viaggio nella capitale per scrivere il finale. Intanto, per chi non potrà essere sugli spalti, ci sarà la diretta su LNP Pass, mentre i canali social delle due società racconteranno ogni istante di una sfida che promette di essere ancora più intensa delle tre precedenti.