Brescia, gli addii di Ivanovic e Burnell: «Brescia rimarrà per sempre casa»
Gli addii sono sempre complicati, specialmente quando il percorso condiviso e i risultati raggiunti rimarranno scolpiti a lungo. A Brescia si è ufficialmente chiuso un ciclo, e la partenza del playmaker montenegrino Nikola Ivanovic ne è l'evidente dimostrazione. Su di lui ci sono turchi del Galatasaray allenati da Pozzecco ma, come precisato dallo stesso giocatore durante la festa con i tifosi, il futuro è ancora da scrivere: «Nulla è ancora ufficiale o deciso. Quello che posso dire è che, per ora, il mio percorso con Pallacanestro Brescia è terminato. Spero che non sia un addio ma un arrivederci». I numeri certificano l'impatto di Ivanovic con la maglia della Germani: più di 900 punti e 300 assist in 74 partite disputate. Cifre importanti che fanno da contorno a un'avventura umana e sportiva indimenticabile: «Sono state due stagioni bellissime - ha sottolineato Nikola - penso sia una rarità ciò che abbiamo costruito. Stare con questi ragazzi e giocare al loro fianco è stato davvero meraviglioso». Interrogato sul ricordo più significativo, il playmaker non ha dubbi: «Mi porterò nel cuore i momenti con i tifosi e il loro affetto. Non riesco a ricordare una partita in particolare: non sono quelle che rimangono. A rimanere sono le relazioni».
Quello di Ivanovic è soltanto uno dei numerosi addii in casa bresciana, che il prossimo anno perderà anche la fisicità e il talento di Jason Burnell. L'ala statunitense, reduce dal premio di Sixth Man of the Year 2026, non nasconde che quella appena trascorsa «è stata la mia migliore esperienza nel basket», ringraziando l'ambiente: «Le ultime stagioni sono state incredibili, le ricorderò per sempre. Sono grato alla società, ai tifosi e alla città». Nel suo futuro ci sarà ancora l'Italia, con Milano come possibile destinazione. «Posso già dire - ha rivelato lo stesso giocatore - che il prossimo anno non giocherò più qui. Partire è stata una decisione difficile, ma ho fatto ciò che era meglio per me e la mia famiglia». Nonostante la separazione, Burnell non ha alcun dubbio: «Brescia rimarrà per sempre casa».