Luigi Suigo, i retroscena del ritiro dal Draft NBA 2026 e la scelta Villanova
Luigi Suigo ha deciso di togliere il suo nome dal Draft NBA 2026. Il gigante Azzurro proseguirà la sua carriera a Villanova, in NCAA, rimandando di un anno l'appuntamento con la NBA. Suigo ha confermato che sarebbe rimasto dentro in caso di una chiamata certa tra le prime 20, sottolineando come un infortunio rimediato prima del Draft Combine ha limitato le sue chance di mettersi in mostra davanti alle franchigie NBA. Inoltre, Suigo ha rivelato che se fosse rimasto dentro, i Boston Celtics alla #27 erano tra le franchigie interessate:
"Siamo partiti da questa stagione al Mega Basket in Serbia pensando di poter arrivare molto preparati a questo Draft", dice Suigo a Sky. "Purtroppo due o tre giorni prima della Combine, mi sono scavigliato in allenamento. Ho perso un po' la forma. Non ho potuto fare i drills della Combine che secondo me mi avrebbero fatto alzare molto a livello di pick o di valutazione. Ho cercato di rimettermi in forma, sono tornato stamattina da Boston. Ero a Los Angeles, dove c'è la facility della mia agenzia. Ho fatto qualche workout, mi sono allenato con Wizards, Spurs e Celtics. Sono andati bene. La mia scelta era di rimanere nel Draft se avessi avuto garanzia di essere scelto nelle prime 20 scelte. Prima di tutto, perché sapendo di fare un anno di sviluppo, e fatto bene, nel Draft 2027 potrò essere molto più in alto. E anche soprattutto per una questione di esperienza. Anche la parte dei soldi, certo, ma è la cosa meno importante in questo momento. Sono molto fiducioso in me, so quali sono le mie qualità. L'importante è lavorare sodo. Villanova sarà un posto dove potrò farlo molto bene".
Suigo giocherà per Villanova, college anche di Brunson e Hart - che stanno giocando le NBA Finals - e un altro Azzurro come Donte DiVincenzo
"Sicuramente è una cosa un po' strana vedere l'account Instagram che continua a postare cose su Jalen Brunson, Josh Hart. Io tifo San Antonio [ride ndr]. Ma è bello sapere di andare in un college per poter fare un certo sviluppo che mi porti a una buona posizione al prossimo Draft, sapendo che da lì sono usciti giocatori che si stanno giocando l'anello NBA: è una cosa bellissima".
Suigo rivela che se fosse rimasto nel Draft, avrebbe potuto essere scelto a fine primo giro
"Sarei potuto rimanere nel primo giro, anche con Boston. Il pensiero di non affrettare i tempi, avere un anno di sviluppo in più per essere ancora più pronto a incidere è importante, anche per la posizione della pick. Più in alto sei, più una squadra è determinata a uno sviluppo del giocatore".
Un anno profittevole a Belgrado
"Secondo me la cosa in cui sono maturato di più è la persona che sono. In Olimpia vivevo con i compagni di squadra, ogni fine settimana tornavo a casa da mio papà. A Belgrado è stato diverso, vivere da solo fa crescere molto. E anche essere riuscito a comprendere quali sono i miei mezzi, e quello che ci vuole per arrivare dove voglio arrivare".
La maglia della Nazionale
"La maglia Azzurra è la più importante, poter rappresentare il proprio paese è importantissimo. La chiamata di novembre è stata una grande emozione. Sicuramente so che è veramente importante il mio futuro tra Villanova e NBA, ma non preoccupatevi che la maglia Azzurra non la tralascerò assolutamente: è una cosa veramente importante per me".