ACB - Il Barça non trema a Tenerife per una serata che vale una finale
Ci sono partite in cui il margine d’errore è minimo, e altre in cui la sensazione è che una squadra sappia esattamente cosa fare dal primo all’ultimo possesso. Il Barça che si è presentato sul parquet di Tenerife appartiene alla seconda categoria, perché la vittoria per 76-85 non è stata soltanto un successo esterno, ma la conferma di una superiorità costruita con pazienza, lucidità e un tempismo perfetto nei momenti chiave. La squadra di Xavi Pascual ha chiuso la serie sul 3-0, guadagnandosi l’accesso alla finale della Liga Endesa e, come se non bastasse, anche il pass per la Supercoppa 2026. Un doppio premio che racconta bene la solidità mostrata dai blaugrana in questa semifinale.
La serata ha avuto un protagonista chiaro: Will Clyburn, autore di 19 punti e capace di infilare due triple proprio quando la pressione si faceva più pesante, quelle che cambiano l’inerzia e tolgono ossigeno agli avversari. Accanto a lui, Kevin Punter ha dato un contributo da 17 punti prima di essere espulso per problemi di falli, un dettaglio che non ha però scalfito la determinazione del gruppo.
Dall’altra parte, Tenerife ha provato a restare aggrappata alla partita con i 17 punti di Marcelinho Huertas e i 16 di Kevin Yebo, ma l’assenza di un apporto significativo da parte di Patty Mills – appena 2 punti – ha pesato come un macigno nelle rotazioni di Txus Vidorreta.
E dire che l’avvio lasciava presagire un andamento diverso. Dopo il 19-19 del primo quarto, Tenerife ha preso il controllo nel secondo periodo, arrivando anche sul 40-26 e chiudendo il primo tempo avanti 42-34, un vantaggio che sembrava poter indirizzare la gara in modo più netto.
Il Barça, però, è rientrato dagli spogliatoi con un’energia nuova. La sorpresa è arrivata da Willy Hernangómez, utilizzato poco nei playoff ma decisivo in questa occasione: i suoi minuti hanno cambiato ritmo e fiducia, permettendo ai catalani di ribaltare il punteggio fino al 44-45.
Da lì in avanti, la partita ha preso una direzione chiara. Il Barça ha trovato fluidità, equilibrio e un vantaggio sempre più consistente, fino al 68-78 che ha spento definitivamente le speranze del pubblico di casa, desideroso di allungare la serie ma costretto ad assistere alla resa della propria squadra.
La semifinale si chiude così con un 3-0 che non lascia spazio a interpretazioni. Il Barça ha mostrato maturità, profondità e la capacità di colpire nei momenti decisivi. Ora resta solo da scoprire chi sarà l’avversaria in finale tra Valencia e Joventut, ma una cosa è certa: i blaugrana ci arrivano con la consapevolezza di chi ha già superato prove complesse e non ha alcuna intenzione di fermarsi.