Gruppo Mascio Bergamo. Ramagli: “Primo obiettivo i 30 punti, mancano ancora due vittorie”
“Aver giocato a Bergamo ci ha regalato finalmente la sensazione di essere a casa, di giocare a casa. La ChorusLife Arena deve diventare la nostra casa, il nostro punto di riferimento, dove sentirci un po’ amati e coccolati, quando si vince, ma anche contestati e criticati, quando si perde”. Coach Alessandro Ramagli, a 48 ore di distanza dalla vittoria alla ChorusLife Arena di Bergamo, davanti a 2500 spettatori, della Blu Basket contro la Sebastiani Rieti per 65-50, torna a ringraziare il pubblico bergamasco, prima di riprendere subito a guardare avanti, al prossimo trittico ad elevatissimo coefficiente di difficoltà con la trasferta a Brindisi e a seguire Rimini e Avellino, per tre partite in otto giorni.
Quattro vittorie nelle ultime cinque giornate per la Blu Basket Bergamo, in risalita in questo inizio di 2026 e per la prima volta, da ottobre, con un saldo positivo tra vinte, 13, e perse, 12.
“Il nostro obiettivo primario è arrivare a trenta punti e in questo momento ne abbiamo 26. Con altre due vittorie agganciamo il nostro primo obiettivo stagionale, obiettivo che vogliamo raggiungere il prima possibile, poi una volta arrivati lì penseremo all’obiettivo successivo”.
Blu Basket che ha imparato a vincere pur convivendo tra le difficoltà, nonostante le tante continue assenze - con Lombardi che resterà out nelle prossime partite, con Bossi rientrato domenica dopo averne saltate undici consecutive - con adattamenti che stanno funzionando.
“Quando non trovi la qualità bisogna mettere in campo la quantità, e dato che a questa squadra apparteneva poco la quantità, e per quantità intendo impatto difensivo e presenza a rimbalzo, ma poi è questo che ti fa vincere le partite, ora abbiamo trovato la quantità che ci serviva e adesso ci appartiene, distribuita su tanti giocatori, insieme alla mentalità. Domenica abbiamo fatto tutte le cose giuste contro Rieti, per fare in modo che la partita nel finale non fosse in discussione. Ovviamente giocare, come e’ successo domenica alla ChorusLife, con tanta gente davanti ha avuto un altro sapore per noi e ci ha regalato una grande spinta”, chiosa coach Ramagli.