A2 - La Reale Mutua Torino è già in clima play-off...ne vedremo delle belle

La vittoria sul campo di Forlì ha messo in risalto le qualità di un roster che ha cambiato poco rispetto alla scorsa stagione, ma che adesso ha cambiato anche passo e mentalità...
18.05.2021 14:40 di Emiliano Latino   Vedi letture
Fonte: Pianetabasket
La Reale Mutua Torino
La Reale Mutua Torino
© foto di Pianetabasket.com

Che non passi neanche per l'anticamera del cervello l'idea, che il risultato di ieri contro Forlì, possa spostare la bilancia di una storia che parte da lontano: certo, vincere con 37 punti di scarto, e "lasciare" agli uomini di coach Dell'Agnello a quota 56 rimane una fotografia, che non lascia spazio a giudizi diversi, che non contemplino la parola dominio...Questa vittoria è anche un bel biglietto da visita in vista dell'imminente partenza dei play-off,, che decreteranno le due promozioni al piano superiore del movimento.

Chi scrive e non solo, ha sempre pensato (e forse lo pensa ancora...) che la squadra di coach Cavina, potesse aver bisogno di un ulteriore puntello, da scovare nella finestra di mercato appena aperta, che le permettesse di presentarsi al momento clou dell'anno, con una veste di maggior prestigio, per puntare, senza se e se ma, al traguardo che la città merita. In altre parole, un acquisto mirato, esperto e funzionale, potrebbe alzare l'asticella della qualità e della profondità del roster, in vista dei prossimi appuntamenti importanti in ottica promozione.

Abbiamo seguito passo dopo passo l'evolversi e la crescita del progetto targato Reale Mutua e, quasi sempre, abbiamo avuto la percezione che l'allenatore di Castel San Pietro Terme, avesse creato nel gruppo, gli anticorpi da mettere sul campo nei momenti più difficili. E ce ne sono stati tanti: tra gli infortuni ripetuti dei suoi uomini migliori e il "rumore dei nemici" che risuonava dalle parti del Pala Gianni Asti, Torino ha dovuto fare i conti, prima con la troppa enfasi che l'avvolgeva, e poi con le smorfie interrogative di chi preferiva spostare l'attenzione sui discorsi extra parquet riguardanti il futuro societario. E' risaputo che in caso di promozione, le quote in mano al presidente Sardara, dovranno passare di mano; vero è che questi discorsi, non hanno scalfito mai l'integrità di un gruppo granitico, anche nei suoi angoli più spigolosi. Bisogna dare atto a Cavina che ha sempre puntato il mirino ai play-off e che la sua preoccupazione riguardava più che altro gli aspetti fisici, rispetto alla pura tattica e alla mentalità, da sempre marchio di fabbrica di questa squadra.

I recenti exploit degli americani, che sono tornati ad essere determinanti e l'aver accantonato le scorie posatesi sulle mani di capitan Alibegovic (e non solo...), fanno sì che il livello generale sia tornato ad essere elevato all'ennesima potenza. Diop non sta bene lo si è visto e sta cercando di recuperare, pian piano, quella condizione psico-fisica che lo rende devastante. Le fortune della Reale Mutua passeranno anche dalle mani del gigante senegalese, alle prese con la stagione del definitivo salto di qualità. Senza contare che la così detta "panchina" appone, spesso e volentieri, il suo timbro decisivo e ha portato punti importanti in momenti difficili...Toscano e Bushati, su tutti, sono l'esempio di quanto da queste parti, l'appellativo di titolare conti proprio poco.

Probabilmente il rumore dei nemici tornerà a farsi sentire, siamo certi che le squadre in lizza del girone Argento, sono di assoluto livello e Torino ha tutto per essere protagonista di questa lunga cavalcata verso la vittoria finale.

Che dipenderà solo ed esclusivamente da lei...e da nessun altro...Mantova è avvisata e non solo lei...