Toronto solida: Barnes dirige, i Raptors controllano i Pelicans

Toronto solida: Barnes dirige, i Raptors controllano i Pelicans
© foto di nba.com

La gara in casa arriva per Toronto dopo un viaggio lungo cinque partite e due giorni di pausa, un contesto che poteva portare stanchezza ma che invece diventa un’occasione per dare continuità al buon momento recente, con il gruppo che si presenta sul parquet con un’idea chiara di ritmo e distribuzione dei compiti offensivi. Scottie Barnes assume da subito il ruolo di riferimento, non solo per la produzione in termini di punti ma soprattutto per la capacità di leggere la difesa dei Pelicans e di innescare i compagni, trovando spesso Jakob Poeltl vicino al ferro e sfruttando la presenza del lungo a rimbalzo.
Attorno a questo asse interno‑esterno si muove un nucleo di esterni che porta equilibrio e soluzioni diverse, con RJ Barrett che attacca il campo con decisione, Sandro Mamukelashvili che entra dalla panchina con un contributo concreto anche dall’arco e J´Kobe Walter che aggiunge punti senza forzare, permettendo ai Raptors di allungare nel secondo quarto. New Orleans prova a restare in scia affidandosi alla presenza costante di Zion Williamson, molto efficiente nelle conclusioni e preciso anche dalla lunetta, mentre Saddiq Bey offre un supporto importante sul perimetro, ma le assenze di Trey Murphy III e Dejounte Murray riducono le opzioni offensive e costringono i Pelicans a un uso più limitato delle varianti tattiche abituali.
Il primo tempo si chiude con un margine già significativo per Toronto, frutto di un 25-8 che segna il secondo periodo e di una difesa che riesce a contenere le linee di penetrazione, mantenendo il controllo del ritmo e impedendo a New Orleans di trasformare le iniziative individuali in un flusso offensivo continuo (59-44).

Nella ripresa i Raptors gestiscono il vantaggio senza cercare soluzioni spettacolari: Barnes che continua a distribuire palloni utili e a scegliere con attenzione quando prendersi un tiro, Poeltl resta un punto fermo nel controllo dei tabelloni, mentre Mamukelashvili conferma l’impatto dalla panchina mantenendo stabile il margine anche al termine del terzo quarto. I Pelicans continuano ad appoggiarsi a Williamson e a Bey, ma la mancanza di alternative di alto livello si fa sentire, e la squadra di New Orleans non riesce a costruire un vero parziale di rientro, complice anche una rotazione accorciata dalle assenze e una difesa che fatica a togliere a Toronto le soluzioni preferite. Finisce 119-106. In classifica questo successo permette ai Raptors di restare saldamente al sesto posto nella Eastern Conference, con un margine pieno sui Philadelphia 76ers.

Redazione Pianetabasket.com
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