Oklahoma City travolge Chicago con la spinta di Shai e il break 22-0
Il Paycom Center vede una Oklahoma City decisa a lasciarsi alle spalle la sconfitta di Boston, e lo si capisce subito dal ritmo imposto nei primi minuti, con Shai Gilgeous-Alexander che pur tirando con percentuali insolite resta il punto di riferimento, mentre Cason Wallace si prende responsabilità importanti e tiene alto il livello dell’attacco, permettendo ai Thunder di restare agganciati anche quando Chicago trova continuità con le iniziative di Collin Sexton. L’assenza di Chet Holmgren costringe OKC a reinventarsi nella metà campo difensiva, ma il rientro di Jalen Williams davanti al pubblico di casa aggiunge creatività e presenza fisica, con il suo mix di punti, assist e rimbalzi che diventa un fattore costante e aiuta la squadra a rispondere ai tentativi dei Bulls di allungare, soprattutto quando Tre Jones e Isaac Okoro trovano ritmo e puniscono ogni esitazione sul perimetro.
Chicago prova a sfruttare il momento favorevole costruito nel primo tempo, quando Sexton aveva guidato un attacco fluido e capace di chiudere avanti all’intervallo, anche se dall’altra parte Josh Giddey vive una serata complicata al tiro e fatica a incidere come creatore, pur distribuendo assist che tengono in movimento l’attacco dei suoi ex compagni (62-67)
Il terzo quarto diventa un lungo braccio di ferro, con i Thunder che rosicchiano punti e trovano il primo sorpasso grazie a una tripla di Jaylin Williams, mentre Chicago inizia a perdere brillantezza e non riesce più a trovare soluzioni rapide, lasciando che la partita scivoli lentamente verso un equilibrio sempre più fragile. È in questo contesto che Oklahoma City prepara la svolta, aumentando la pressione sulla palla. L’ultimo tratto del terzo periodo diventa infatti il cuore pulsante della partita, perché i Thunder piazzano un devastante 22-0 a cavallo con l'ultimo quarto che ribalta completamente l’inerzia e manda Chicago in totale affanno. I Bulls restano bloccati per quasi sette minuti senza segnare, incapaci di reagire alla fisicità e alla velocità degli avversari, che in quel momento sembrano avere una marcia in più in ogni zona del campo. La squadra di Billy Donovan non riesce più a invertire la rotta, pagando un blackout offensivo che compromette una partita rimasta aperta per oltre due quarti. Finisce 131-113.
Boxscore: 25 Gilgeous-Alexander, 21 Wallace, 18 Jal. Williams, 15 Mitchell e Joe, 12p+10r Jay. Williams, 6p+16r Hartenstein per i Thunder; 22 Sexton, 21 Jones, 20 Okoro, 15 Buzelis e Miller, 7p+11r Giddey per i Bulls.