Cavaliers travolgenti: Strus e Harden dominano degli Heat irriconoscibili

 Cavaliers travolgenti: Strus e Harden dominano degli Heat irriconoscibili
© foto di nba.com

La sfida tra Cavaliers e Heat si apre con la sensazione chiara fin dai primi possessi che la squadra dell’Ohio giochi come se avesse ancora addosso il fastidio per la sconfitta di due giorni prima e abbia fretta di prendersi la rivincita, trasformando il primo tempo in una dimostrazione di forza quasi imbarazzante per gli avversari. Il risultato sul tabellone che accompagna il rientro negli spogliatoi racconta tutto meglio di qualsiasi analisi, con Cleveland che tocca quota 81 punti e lascia Miami ferma a 46, firmando la miglior metà di stagione e mettendo in vetrina un basket fluido, aggressivo e spietato contro una difesa che non trova mai il bandolo della matassa. In questo contesto Max Strus ne diventa il simbolo, perché entra dalla panchina e incendia la partita con una serie di conclusioni pesanti dall’arco, colpendo proprio la squadra che lo conosce meglio. Sotto canestro Jarrett Allen torna in campo dopo lo stop e si riprende immediatamente il suo spazio dominando a rimbalzo, mentre James Harden orchestra il tutto con lucidità. Dall’altra parte Miami fatica a trovare un appiglio, perché il duo formato da Tyler Herro e Bam Adebayo non riesce a incidere come al solito, la squadra incassa un 15-2 in avvio che la mette subito alle corde.

Con un margine così ampio costruito già all’intervallo, la ripresa assume contorni diversi, perché Cleveland allenta inevitabilmente la presa e concede qualcosa in più. I giocatori della Florida trovano finalmente qualche canestro facile, le due difese smettono di essere il centro della scena e il punteggio continua a salire da entrambe le parti, ma ogni volta che sembra potersi aprire uno spiraglio per un rientro più deciso, Cleveland rimette ordine con le certezze costruite nel primo tempo e con la continuità dei propri riferimenti interni, a partire da Evan Mobley e dallo stesso Allen, che continuano a farsi trovare pronti sui passaggi di Harden e a ribadire la superiorità nel traffico del pitturato. Miami ritrova un po’ di orgoglio anche grazie al contributo della panchina, con Jaime Jaquez Jr., Kel’el Ware e Kasparas Jakucionis che provano a dare energia e a cambiare il tono della gara, ma il tetto del rientro si ferma sempre intorno alle diciannove lunghezze e non viene mai davvero sfondato, segno che la distanza costruita nella prima metà resta troppo ampia per essere colmata solo con qualche fiammata individuale. Finisce 149-128.
Boxscore: 29 Strus, 23p+10r Mobley, 18p+10r Allen, 17p+14as Harden, 11 Bryant, 10 Ellis e Merrill per i Cavaliers; 20 Jaquez Jr., 15 Powell, 14p+16r Adebayo, 14 Ware e Jakucionis, 12p+2r Fontecchio in 10', 12 Wiggins, 11 Herro, 10 Larsson per gli Heat.
 

   
   
   
Redazione Pianetabasket.com
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