Memphis spreca un +21: Thunder senza stelle ma con orgoglio e difesa
Il primo dato che salta agli occhi alla presentazione delle squadre in campo è l’elenco degli assenti: niente Ja Morant e Zach Edey per Memphis, ma dall’altra parte Oklahoma City si presenta senza Shai Gilgeous-Alexander, Chet Holmgren, Isaiah Hartenstein e Cason Wallace. Sulla carta un duello tra versioni rimaneggiate, che però in avvio ha un padrone molto chiaro. La squadra di Tuomas Iisalo sfrutta la propria superiorità fisica e tecnica negli uno contro uno in un allungo che prende subito dimensioni importanti, fino ai 21 punti di margine. Jaren Jackson Jr. è semplicemente incontenibile, attacca il post, corre il campo, punisce i cambi e si prende il palcoscenico mentre i Thunder faticano a trovare ritmo: il 3/19 dall’arco nei primi due quarti racconta perfettamente l’impasse offensiva della formazione di Mark Daigneault. A metà gara il 65-46 a favore dei Grizzlies sembra fotografare una partita già indirizzata, con Memphis che controlla tempi e spazi e OKC che pare troppo imprecisa per pensare a una rimonta vera. E invece, proprio dopo l’intervallo, qualcosa cambia: Ajay Mitchell, inserito in quintetto per l’occasione, alza il livello della sua aggressività, attacca il ferro, gioca dal pick and roll con personalità e, soprattutto, dà al Thunder una fonte stabile di creazione dal palleggio. Possesso dopo possesso, il vantaggio dei Grizzlies comincia a sgretolarsi, per la perseveranza di OKC e la perdita di controllo e lucidità di Memphis (94-81).
Nonostante la lenta erosione del margine, a sei minuti dalla fine il tabellone dice ancora +14 Memphis (109-95) e l’idea è che i Grizzlies debbano solo gestire. Invece la difesa del Thunder sale di un paio di giri, stringe le maglie sulle linee di passaggio, cambia con più convinzione sui blocchi e costringe Jackson Jr. e compagni a una serie di possessi forzati e poco fluidi. Memphis smette di attaccare l’area con la stessa decisione, vive di soluzioni individuali e si trova schiacciata dall’energia di un avversario che, pur senza le sue stelle, rifiuta l’idea di mollare. In attacco, Ajay Mitchell continua a leggere il campo con sorprendente maturità. Così nel pieno del money time arriva il 14-0 OKC che cambia la storia della notte: il sorpasso è firmato da una tripla di Kenrich Williams, mentre Memphis va completamente fuori giri. Jaren Jackson Jr. perde un pallone pesantissimo proprio quando servirebbe un canestro di sicurezza, e sulla giocata successiva Alex Caruso chiude la serata con una stoppata su Cedric Coward all’ultimo secondo, sigillando una vittoria per 116-117 che vale doppio per il gruppo di Daigneault.