I Suns si fermano a Toronto: la fiammata di Brandon Ingram ribalta Phoenix
Dopo quattro vittorie consecutive e una serata già dispendiosa contro i Pacers, i Suns arrivano a Toronto con qualche segno di stanchezza addosso e lo si vede fin dalle prime battute: l’impatto è molle, le gambe non sempre rispondono e i Raptors ne approfittano subito per attaccare il ferro con decisione.
Brandon Ingram imposta il tono offensivo, alternando conclusioni dal mid-range e attacchi diretti al canestro, mentre Jakob Poeltl sfrutta ogni spazio creato dal suo esterno per colpire vicino al ferro, costringendo la difesa di Phoenix a rincorrere e a spendere falli.
La reazione dei Suns, però, arriva presto e porta la firma di Jalen Green: l’esterno accende la mano dall’arco, infila tre triple in rapida successione e rimette in carreggiata una squadra che, pur faticando a livello di energia, trova nel tiro pesante e nei punti di Devin Booker le risorse per restare agganciata a un primo quarto fatto di continui viaggi in lunetta e piccoli strappi da una parte e dall’altra (30-28).
È nel secondo periodo che Phoenix sembra davvero cambiare marcia: il ritmo offensivo si alza, la palla viaggia meglio sul perimetro e l’indirizzo è chiaro, aprire il campo e colpire dall’arco per allungare la difesa di Toronto.
Oltre a Green, che continua a vedere il canestro grande come una vasca, entrano in partita anche Haywood Highsmith e Grayson Allen, punendo ogni rotazione in ritardo dei Raptors e costruendo un margine che si allarga possesso dopo possesso, mentre i rookie dei Suns aggiungono atletismo e spettacolo, con Rasheer Fleming che alterna stoppate in aiuto e triple piedi a terra come se fosse un veterano.
Eppure, nonostante la sensazione di un’onda che potrebbe travolgere i canadesi, Ingram rifiuta l’idea di alzare bandiera bianca: continua a segnare, tiene Toronto a contatto e fa sì che all’intervallo il vantaggio di Phoenix resti minimo, con i Suns avanti di sole tre lunghezze nonostante l’ennesima prova di fuoco dall’arco di Green (59-62)
Al rientro dagli spogliatoi, scatta meglio Phoenix: Booker si prende responsabilità da leader, Green resta un problema irrisolto per la difesa di Toronto e anche Royce O’Neale trova il modo di iscriversi alla partita, contribuendo a spingere i Suns fino alla doppia cifra di vantaggio nel cuore dell’ultimo quarto. È proprio quando il +10 sembra poter rappresentare il punto di rottura definitivo che i Raptors cambiano pelle: RJ Barrett accende la miccia della rimonta, la difesa alza il volume, arrivano mani sulle linee di passaggio e un parziale di 13-2 ribalta completamente l’inerzia, riportando i padroni di casa davanti a poco più di tre minuti dalla sirena.
Phoenix prova a restare aggrappata al match con un’altra tripla di O’Neale, ma l’attacco si inceppa nel momento peggiore, mentre dall’altra parte Scottie Barnes firma la giocata simbolo della serata stoppando il tentativo di schiacciata di Green e lanciando la transizione chiusa da Barrett, prima che Ingram, ormai in pieno controllo, aggiunga l’ennesimo canestro della sua serata da 36 punti per blindare una vittoria che interrompe la corsa dei Suns e rilancia l’autostima di Toronto.
Boxscore: 36 Ingram, 22 Barrett, 17 Quickley, 14 Barnes, 12 Walter per i Raptors; 34 Green, 31 Booker, 15 Allen per i Suns.