Brunson e Anunoby trascinano i Knicks sui Pacers, New York in corsa per la Top 4

Brunson e Anunoby trascinano i Knicks sui Pacers, New York in corsa per la Top 4
© foto di nba.com

Al Gainbridge Fieldhouse di Indianapolis la posta in palio va ben oltre una semplice vittoria di stagione regolare: i Knicks inseguono ancora il fattore campo al primo turno playoff e contro i Pacers, falcidiati dagli infortuni ma tutt’altro che arrendevoli, serviva una prova di sostanza più che di estetica.
Jalen Brunson si prende come sempre il ruolo di faro offensivo, alternando letture dal palleggio, penetrazioni e gestione dei ritmi, mentre OG Anunoby si conferma il collante perfetto su entrambi i lati del campo, capace di aprire il campo in attacco e di prendersi le marcature più scomode in difesa.
A completare il quadro c’è la presenza dominante di Mitchell Robinson sotto i tabelloni: il centro dei Knicks trasforma ogni pallone vagante in un’opportunità, controlla il ferro e impone una fisicità che segna fin da subito la differenza contro un’Indiana costretta a spremere ogni goccia di energia dalle proprie rotazioni accorciate.

Dall’altra parte, però, i Pacers dimostrano perché Rick Carlisle continui a parlare di gruppo che non smette di competere nonostante il peggior record della lega e l’eliminazione già matematica dalla corsa playoff. Jarace Walker si ritaglia un ruolo da protagonista, attaccando il ferro, lottando a rimbalzo e tenendo viva una squadra che trova contributi anche da chi è arrivato in corsa, come Ivica Zubac, e da un supporting cast che non rinuncia mai a sporcarsi le mani, soprattutto nella metà campo difensiva.
Il risultato è una partita che, pur senza l’intensità quasi surreale delle ultime finali di Conference tra queste due franchigie, resta viva e combattuta: Indiana assorbe i parziali, risale da uno svantaggio in doppia cifra (45-56 all'intervallo) nel terzo quarto e si concede persino il lusso di mettere il naso avanti con una tripla allo scadere dei 24 secondi, segno di una squadra che rifiuta l’idea di fare da semplice sparring partner.

È proprio in quei frangenti che emerge la differenza di maturità tra una squadra che lotta per le prime quattro posizioni a Est e una che sta cercando di costruire il proprio futuro in mezzo alle difficoltà del presente: i Knicks non si scompongono quando il vantaggio evapora, rispondono colpo su colpo e trovano canestri pesanti nei momenti in cui ogni possesso pesa come un macigno.
Brunson torna a essere il metronomo che decide tempi e spazi, Anunoby punisce le distrazioni difensive dal perimetro e Robinson continua a garantire seconde opportunità e protezione del ferro, mentre il resto della rotazione si adegua al livello di fisicità richiesto da una partita che, per lunghi tratti, somiglia più a una battaglia a metà campo che a un semplice incrocio di regular season.
Boxscore: 18 Walker, 12 Nesmith, 11 Zubac, 10 McConnell, per i Pacers; 29 Brunson, 25 Anunoby, 12p+22r Robinson, 11 Bridges per New York.

Redazione Pianetabasket.com
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