Udine, Gerosa: "Recuperiamo Calzavara, con la Reyer sarà sfida intensissima"
Alla vigilia della sfida di oggi tra Venezia e Udine, l’assistant coach dell’Old Wild West, Giorgio Gerosa, ha tracciato un quadro chiaro dell’avversaria e di ciò che si aspetta dalla sua squadra. Una partita che arriva in un momento delicato della stagione e che mette di fronte una Reyer ferita dall’EuroCup ma sempre temibile per talento, profondità e ritmo. Le sue parole come riportate da Il Gazzettino di Udine, con una interessante premessa: «Riusciamo a recuperare Calzavara, che per noi è molto importante perché ci dà una rotazione in più e una dimensione diversa».
La Reyer Venezia. «Le presentazioni di una squadra del genere sono abbastanza superflue anche guardando le statistiche. Andiamo a giocare contro il migliore attacco del campionato, contro la seconda squadra per rimbalzi. Tutte cifre dove comunque primeggia il talento, che è tantissimo. Il roster della Reyer è altrettanto lungo. È una squadra che fin dalla prima partita che abbiamo giocato in prestagione contro di lei ha avuto come impronta principale un ritmo molto alto di esecuzione, cercando di correre anche dopo ogni canestro subìto e valorizzando il più possibile gli uno contro uno di ogni singolo giocatore all’interno di un sistema di gioco che è comunque ben oliato, ben organizzato e ben allenato. Incontriamo una squadra che arriva sicuramente da una forte delusione in EuroCup e che quindi fin da subito vorrà dimostrare grande voglia e grande aggressività per raccogliere punti e continuare a tenere alta la posizione in classifica. Venezia al momento si trova al quarto posto. Sarà sicuramente una partita intensissima, ad alto livello e noi dobbiamo pensare a farci trovare pronti».
Le chiavi per limitare la qualità offensiva della Reyer. «Abbiamo lavorato molto su di noi sia dal punto di vista del campo che studiando i video. Siamo focalizzati e consapevoli di ciò che dobbiamo cercare di togliere a Venezia e quindi al Taliercio ci andiamo con voglia di rivalsa, con l’intenzione di fare una bella partita e dimostrare a noi stessi che comunque possiamo stare a questo livello. Dobbiamo essere aggressivi, vogliosi, senza essere spaventati da quello che può essere Venezia, credendoci fin dal primo secondo».