Trieste, Gonzalez: "Compatti e concentrati per superare stanchezza e assenze"
Il girone d’andata del campionato si chiude al PalaTrieste con una sfida dal grande peso specifico: domenica 11 gennaio alle ore 17 la Pallacanestro Trieste affronta l’Acqua San Bernardo Cantù in una gara che vale punti pesanti per la classifica e che tiene aperto il sogno della qualificazione alla Coppa Italia. I biancorossi arrivano a questa gara in un momento complesso, fatto di risultati altalenanti, assenze e partite ravvicinate che hanno messo a dura prova energie fisiche e mentali. Le sconfitte maturate nelle ultime partite e i recenti impegni europei hanno reso il percorso tutt’altro che lineare, ma non hanno cancellato il valore di una squadra che, anche nelle difficoltà, ha saputo mostrare competitività, capacità di reagire e di trovare buone giocate nei momenti chiave.
Il ko di misura a Trento in campionato e la serie di play-in di Basketball Champions League hanno fotografato bene il momento biancorosso: una squadra capace di produrre buon basket e di reagire, ma che sta pagando il prezzo di una stagione entrata nella sua fase più intensa senza poter contare su rotazioni complete. Trieste arriva a questa sfida dopo una settimana durissima, con quattro partite in otto giorni, in un contesto che rende ogni dettaglio ancora più determinante. Guardando alla classifica sono cinque le squadre appaiate a quota 12 punti e la corsa ai posti disponibili per le Final Eight di Coppa Italia rimane ancora aperta: per Trieste, conquistare i due punti significherebbe rimanere in lotta per un posto a Torino.
Di fronte ci sarà un’Acqua San Bernardo Cantù che occupa attualmente il quattordicesimo posto in classifica con 6 punti, a parimerito con Reggio Emilia, e che si muove quindi nella zona bassa della graduatoria. Una posizione che non rispecchia però del tutto il potenziale di una squadra costruita con grande fisicità e con una chiara identità tecnica, determinata a sfruttare ogni occasione per risalire la classifica. I lombardi arrivano a Trieste con l’obiettivo di dare continuità al proprio percorso e di approfittare di una settimana particolarmente dispendiosa per i biancorossi. Cantù è una squadra che fa della presenza vicino a canestro uno dei propri punti di forza, con lunghi capaci di occupare l’area e garantire rimbalzi offensivi, ma che sa anche correre molto bene il campo, specialmente nelle prime fasi del possesso. La transizione offensiva e il contrattacco primario rappresentano infatti una delle armi principali a disposizione di coach Brienza. Dal punto di vista dei singoli, l’attacco canturino si affida alla capacità di creare vantaggi di Jacob Gilyard in penetrazione e in gestione del gioco Jacob Gilyard e all’esperienza di Erick Green, esterno in grado di accendersi rapidamente e trovare soluzioni immediate in fase realizzativa. Sotto canestro la fisicità di Grant Basile e Oumar Ballo garantisce impatto a rimbalzo e presenza nel pitturato, mentre sull’esterno, giocatori come Xavier Sneed e Giordano Bortolani portano energia, atletismo e capacità di segnare dai 3 punti e Ife Ajayi contribuisce soprattutto vicino a canestro con forza fisica e atletismo. In settimana Cantù ha inoltre inserito un nuovo elemento nel proprio roster, Chris Chiozza, il cui impiego verrà valutato a ridosso della gara: playmaker puro di esperienza NBA ed Eurolega, Chiozza porta qualità nel controllo del ritmo, gestione della palla e leadership sul campo, rappresentando un’ulteriore opzione di spessore nel reparto esterni. In questo contesto, il supporto del pubblico del PalaTrieste potrà rappresentare un fattore determinante per spingere i biancorossi oltre le difficoltà e accompagnarli in una sfida che vale molto più di due punti.
Le parole di coach Israel González
Dopo un periodo di alti e bassi e una settimana intensa di partite, coach Israel González sottolinea l’importanza di gestire la fatica e puntare sul gioco di squadra: “Credo che per questa partita sarà molto importante compensare la stanchezza che abbiamo accumulato dopo tante sfide questa settimana con il gioco di squadra, di fare uno sforzo extra per equilibrare l’energia durante il match e restare lucidi nei momenti chiave.”
Il tecnico evidenzia anche come sia necessario affrontare la gara con un approccio concentrato, considerando le assenze e il calendario intenso: “Questa sarà una partita particolare, che richiede molta attenzione. Siamo in un periodo difficile senza Sissoko e Ross, con tante partite ravvicinate e trasferte lunghe, quindi dobbiamo prepararci in modo specifico e concentrato. Ogni partita ha le sue difficoltà e va affrontata con il giusto approccio.”
Riguardo a Cantù, González indica le caratteristiche che rendono la squadra di coach Brienza un avversario complesso e i punti chiave su cui Trieste dovrà concentrarsi: “Cantù è una squadra con tanti grandi giocatori e un’identità precisa. Sarà fondamentale controllare il rimbalzo difensivo, perché loro possono approfittare di ogni errore. Dobbiamo stare attenti nelle situazioni di transizione, dove corrono molto bene nel contrattacco primario, e limitare i loro tiratori da tre punti, che rappresentano una minaccia continua. Non possiamo concedere canestri facili, altrimenti rischiamo di essere puniti subito.”
In attacco, il tecnico vuole vedere la squadra giocare compatta: “Dobbiamo cercare di giocare una pallacanestro di squadra, fatta di passaggi e movimento. Vorrei vedere una Trieste che gioca unita, che condivide la palla e che sfrutta al massimo il gioco di squadra. Sarà molto importante anche il supporto dei nostri tifosi per aiutarci a compensare la stanchezza dopo tutte queste partite.”
L’appuntamento è fissato per domenica 11 gennaio alle ore 17, quando il PalaTrieste sarà chiamato a sostenere la squadra in una gara cruciale per la classifica e per la corsa alla Coppa Italia.