Sandro De Pol: «Trieste, lo schiaffo a Cremona è stato utile. Il futuro può sorridere»
Intervistato da Il Piccolo, Sandro De Pol elogia Trieste: "Il futuro? Può sorridere alla Pallacanestro Trieste. La squadra che ho visto battere Milano mi ha convinto e dato la sensazione di avere ancora margini di crescita. Se saprà sfruttare tutto il suo potenziale, la formazione di Israel Gonzalez può davvero arrivare lontano", dice De Pol, secondo cui il netto ko al PalaRadi contro la Vanoli Cremona potrebbe essere stato lo schiaffo decisivo per la squadra di coach Israel Gonzalez: "Uno schiaffo come quello preso dalla squadra a Cremona è stato utile per far capire ai giocatori che stavano andando nella direzione sbagliata. Ogni tanto serve per capire gli errori e ripartire. Quella scossa emotiva e tattica ha immediatamente portato i suoi frutti. La reazione del team ha spazzato via i dubbi, con due successi di prestigio che hanno ridato morale e consapevolezza. Le vittorie contro il Galatasaray a Istanbul e contro Milano in casa sono la diretta conseguenza della ritrovata lucidità".
Due vittorie che confermano il potenziale della squadra. "Una crescita evidente non sono solo nell'atteggiamento, ma misurabile anche in termini statistici, in particolare nella fase difensiva. Questo è l'ambito in cui i progressi sono stati più evidenti, passare dai 113 punti subiti a Cremona ai 79 di Istanbul e agli 82 contro Milano ha evidentemente fatto la differenza. Serviva tempo per dare ai giocatori la possibilità di adattarsi a un contesto diverso e capire che in Europa il basket è meno leggero, nel senso che ogni singola partita mette in palio punti che valgono in prospettiva".
Ora nell'ordine Sassari, Reggio Emilia e Varese. "Quando dicevo che i giocatori americani hanno dovuto capire che il basket in Europa è meno leggero, intendevo proprio questo. Tutte le partite sono importanti e sarà fondamentale non abbassare la guardia dando continuità alle prestazioni. Perché se non vinci a Sassari allora, rischi di tornare al punto di partenza".