Lotta al tanking NBA: Adam Silver anticipa l'arrivo di modifiche al sistema Draft
La lotta al tanking è una priorità per la NBA. A lanciare il forte messaggio è il commissioner della NBA Adam Silver, che ne ha parlato in conferenza stampa dopo la riunione del Board of Governors a New York. Il numero uno della Lega statunitense ha annunciato che sono in arrivo cambiamenti strutturali al sistema del Draft per ridurre gli incentivi a perdere volontariamente. “Penso che alla fine questa sia una decisione che deve essere presa a livello di proprietà. Ha implicazioni economiche, cestistiche e di integrità per la lega. È qualcosa che prendiamo molto seriamente e lo risolveremo. Punto”, ha dichiarato.
Il tema è tornato centrale soprattutto in questa stagione, complice la qualità attesa della classe Draft 2026 e un sistema che, secondo il commissioner, continua a spingere le squadre fuori dalla zona playoff a massimizzare le probabilità di ottenere una scelta alta alla lottery. Per questo motivo, la NBA ha deciso di accelerare i tempi: a maggio si terrà una riunione straordinaria per definire nuove regole già prima dell’inizio della prossima offseason. “Già dalla prossima stagione, gli incentivi saranno completamente diversi rispetto a quelli attuali”, ha spiegato Silver, sottolineando l’urgenza di intervenire.
Uno dei problemi principali, ha aggiunto il commissioner, è distinguere tra una ricostruzione legittima e un tanking mascherato. “Esiste un aspetto della costruzione di una squadra che è una vera ricostruzione, una ricostruzione fatta con integrità. Il problema oggi è che è diventato quasi impossibile distinguere tra tanking e rebuilding”, ha detto. Silver ha poi approfondito le difficoltà nel valutare situazioni legate a rotazioni, infortuni e gestione dei giocatori: “C’è una grande sottigliezza in tutto questo quando gli incentivi non coincidono, quando si entra nelle decisioni degli allenatori sulle rotazioni, quando i giocatori entrano ed escono, tra infortuni, medici e livelli di dolore. La mia sensazione è che, quando dico che dobbiamo intervenire ora, sì, dobbiamo fare qualcosa di più radicale rispetto ai piccoli cambiamenti fatti finora”.
Nonostante il problema, Silver ha voluto evidenziare il grande momento competitivo della lega: “Mi piace davvero dove si trova la lega oggi. Mi dispiace dover parlare di tanking perché toglie spazio all’incredibile competizione che stiamo vedendo da circa 20 squadre in vista di playoff molto aperti… È un basket entusiasmante. Ciò che rende incredibile lo sport dal vivo è questa fame per il dramma non scritto. L’opposto è quando si ha la sensazione che entrambe le squadre non stiano facendo di tutto per vincere. Ecco perché dobbiamo risolvere questo problema”. Il commissioner ha anche lasciato aperta la porta a ulteriori modifiche in futuro, magari in occasione della revisione del contratto collettivo.
Nel corso dell’incontro, Silver ha affrontato anche altri temi caldi, a partire dal caso di Giannis Antetokounmpo e dalla comunicazione della NBPA sul suo rientro: “Sapevamo che Giannis era infortunato. Era nei tempi normali di recupero per quel tipo di infortunio, quindi sono rimasto un po’ sorpreso da quel comunicato”, ha ammesso. Sul fronte premi individuali, ha difeso la regola delle 65 partite, che penalizzerà Cade Cunningham: “Qualche anno fa mi chiedevate del load management e del fatto che le stelle non giocavano abbastanza. Abbiamo introdotto la regola delle 65 partite proprio per questo. Sapevamo che qualcuno sarebbe rimasto fuori e che in alcuni casi sarebbe sembrato ingiusto, ma credo che la regola stia funzionando”. Infine, un passaggio sulla WNBA e sul lavoro della commissioner Cathy Engelbert: “Cathy ha fatto un lavoro fantastico da quando è arrivata. I risultati parlano da soli e sono molto soddisfatto della situazione attuale”.