Riccardo Rossato: «Trapani? L'ultimo mese in Sicilia è stato terrificante»

26.03.2026 10:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Riccardo Rossato: «Trapani? L'ultimo mese in Sicilia è stato terrificante»
© foto di Atzori/Ciamillo

Riccardo Rossato tra i protagonisti del filotto di cinque vittorie di fila della Unahotels Reggiana. Dopo un avvio non semplice la guardia - arrivata a stagione in corso a seguito dell'esclusione della Trapani Shark - sta avendo grande impatto nelle rotazioni di coach Priftis. "Jasmin Repesa, che considero il mio maestro, a Trapani mi diceva sempre che per giocare ad alto livello devi innanzitutto essere capace di togliere dalla partita gli avversari più pericolosi, lottando come un ossesso nella tua metà campo. Io cerco di seguire sempre questo insegnamento, ma non sono solo un difensore, se sono in fiducia posso fare bene anche in attacco", dice a Il Resto del Carlino. "In una prima fase ho faticato a ritrovare il feeling con il campo, anche perché l'ultimo mese in Sicilia è stato terrificante, non si giocavano mai partite vere e andavamo avanti per inerzia". La situazione a Trapani inevitabilmente ha inciso sulle sue condizioni: "Sì, perché in pratica l'ultima gara vera l'abbiamo giocata a Tenerife a dicembre, Poi ho preso l'influenza, e quando sono guarito molti compagni erano già andati via. Ci allenavamo senza coach, in sette, e poi sempre meno. Non facendo mai 5 contro 5 mancava intensità, il lavoro duro. E questo aveva conseguenze pure a livello atletico". 

Rossato ha parlato anche del primo impatto a Reggio. "Nella sostanza [è cambiato] poco. I primi allenamenti ero stupito, mi chiedevo come una squadra che in settimana lavorava durissimo, un gruppo che nonostante le difficoltà era unitissimo, potesse avere ottenuto poche vittorie. C'erano quindi tutti i segnali che la tendenza negativa potesse essere invertita. Quello che è cambiato è che non c'è più quel senso di urgenza di tornare alla vittoria, che poteva condizionare a livello emotivo. Certo, nemmeno io pensavo che si potessero vincere sei partite su otto. Continuiamo a essere una squadra che può battere chiunque, ma anche perdere con tutti. Quindi dipenderà soprattutto dalla nostra fame. Ora ci attende un doppio impegno terribile con Brescia e Milano. Saranno un bel banco di prova".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.