Ufficiale

Caos Rieti, la rabbia di Pietropaoli: «O il palazzo si riempie, o la Sebastiani va via da Rieti»

26.03.2026 11:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Caos Rieti, la rabbia di Pietropaoli: «O il palazzo si riempie, o la Sebastiani va via da Rieti»

Tuona Roberto Pietropaoli, patron della Sebastiani Rieti, un fiume in piena dopo la netta vittoria contro la JuVi Cremona. "Mi rivolgo a tutta la città, a chi ama questa città. Io sono schifato. Questa città non merita i sacrifici che io e la mia famiglia stiamo facendo. Presentarsi al palazzo in 1300 persone, compresi gli abbonati... Praticamente eravamo in un salotto. Il tifo è praticamente sparito dopo il grande evento, tragico purtroppo. Poi però ci si chiede come mai la squadra non piace, non rende, non fa. Oggi era una partita di allenamento praticamente, non è bastato il +25, +27 a far esaltare il pubblico presente. Soprattutto quello assente. Mi vergogno di essere reatino. Siamo quarti in classifica, a quattro dalla punta. Pretendono che Pietropaoli continui a fare basket con 1300 persone? E le istituzioni? Quando abbiamo riaperto c'è stata la sfilata dei politici. Adesso silenzio e assenza totale. Ma dove siamo arrivati? Ma che pensate? Io non faccio giochetti, amici degli amici. Ora basta. O il palazzetto si riempie, o l'anno prossimo la Sebastiani a Rieti non giocherà".

"Porto via la Sebastiani". Pietropaoli prosegue: "Lo dico oggi che ho vinto. Adesso dipende da istituzioni e società. Io porto via la Sebastiani. Non è possibile: una cosa schifosa e vergognosa. Mi auguro che i giornalisti facciano la propria parte e mi auguro che le testate giornaliste domani facciano il titolo: "Pietropaoli va via da Rieti". Sono stanco. Hanno vissuto anni di mediocrità, Serie A2 a salvarsi, retrocessioni, e da quando ho preso la Sebastiani gioco solo a vincere. E più vinco, e più c'è meno gente. Cari amici reatini, fatevi una domanda. Perché c'è poca gente? Chiedetelo alle istituzioni. Chiedetelo alla massoneria di Rieti. Questo dovete dire. Per cui sono veramente schifato. Schifato. Rieti non merita quello che io sto facendo".

Replicando alle domande, Pietropaoli dice: "Per gli altri sport i soldi si trovano. Per la pallacanestro di Pietropaoli no. E questo va specificato. Per la pallacanestro di Pietropaoli non si trovano risorse. Penso sia palese. C'è un'avversione verso me e la mia famiglia, verso la Sebastiani. Non possiamo essere quinti su LNP Pass. E non vengono al palazzo. Chi è che gli dice di non venire al palazzo? O di non farci da sponsor? Qualcuno dovrebbe fare un'inchiesta, tante verità scomode uscirebbero da questa città [...] Chi ama questa città e questo sport si deve svegliare e non sentire tanta gente. Fare la guerra alla Sebastiani non è fare la guerra a Pietropaoli, ma alla storia di Rieti. Penso sia la più grande sconfitta che un cittadino reatino possa fare. Pietropaoli si è stufato. Mi sento preso in giro, umiliato, arrabbiato. Se la gente non capisce quanto costa una squadra del genere, stare quinti, che chi vince la Coppa Italia è sotto di noi. Siamo pari a Verona, da tutti candidata come la più forte. A quattro punti dalla Fortitudo con una partita in meno. Qua devono venire a giocare Scafati e Pesaro. Ma di più che volete? Su Facebook scrivono: "Prendi questo, prendi quello, che stai a fare?". Ma stiamo scherzando? Oggi al palazzetto, almeno chi c'era, applaudite. All'ultimo minuto tutti in piedi no? Manca la curva e stanno tutti buoni. È arrivato il momento di pensare a me stesso. Sono 24 anni che metto soldi in questa città. Sono stanco, sono stufo. Io campo uguale. Mi dispiace per gli appassionati. Ma sono stufo, stanco. Dove erano, dove sono le istituzioni? Ogni volta c'è qualche manifestazione di altri sport sono presenti. Alla Sebastiani non si deve venire. Come mai? Sveglia Rieti, vi stanno massacrando. Vi stanno togliendo tutti, pure la storia".

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.