Santi Puglisi chiude la sua carriera. Un ricordo personale

Un emozionato Santi Puglisi si congeda a fine stagione in una conferenza stampa dove ha trattenuto, a stento le lacrime. Una carriera durata 58 anni.
19.04.2013 23:28 di Dario Recchia  articolo letto 798 volte
Santi Puglisi
Santi Puglisi

Raccontare la vita cestistica di Santi Puglisi vuol dire riemprire diverse pagine di inchiostro. Catanese doc è stato, tra l’altro, vice allenatore di Sandro Gamba nella Nazionale che conquisto l’oro europeo a Nantes nel 1983. Dal 2008 è a Brindisi a fare il GM dove fu chiamato dallo sceriffo Giovanni Perdichizzi. Nella città salentina ha conquistato ben 2 promozioni in Lega A ed una Coppa Italia di LEGADUE datata 2012. Persona estroversa e molto geniale ha amato Brindisi sin dal suo arrivo grazie alla generosa accoglienza della città adriatica ma anche grazie al suo carattere sempre schietto e gentile. Ho avuto la fortuna, in questi anni, di essere a stretto contatto con Santi Puglisi ed ho avuto modo di apprezzare le sue capacità e la sua passione per quello che faceva. Il suo lavoro non lo stancava ma lo aiutava a vivere e sorridere sempre. Amante della buona cucina ha sempre accettato di buon grado una serata tra amici ( a condizione pero’ di non invitarlo nelle serate in cui  giocava l’Eurolega!!!) dove rimanere in silenzio ad ascoltare oltre 50 anni di aneddoti raccontati con il sorriso  e dovizia di particolari era cosa quasi scontata. Oggi ha deciso di chiudere con il basket . Lo ha fatto con tanta emozione e lacrime trattenute a stento. Lo ha fatto dopo aver aiutato a crescere una società con grande tradizione ma con poca esperienza a certi livelli. Sentiremo tutti la mancanza di Santi, tifosi, giornalisti, staff  e non ma sopratutto la città. Santi è diventato una icona , un rapporto di simbiosi assoluta con una città che ama la palla a spicchi. Un Dirigente che ha sempre messo la faccia quando le cose andavano male andando nelle varie trasmissioni televisive locali a rappresentare con grande onestà la voce della società. Un Dirigente che sapeva sempre trovare una parola per  tutti ma che non ha mai fatto trapelare nulla dei programmi societari. Porto con me indelebili ricordi ma so già che lo rivedremo presto, in qualche palazzetto in giro per l’Italia, a salutarci con grande affetto mista a commozione. Il 28 aprile con l’ultima partita casalinga dell’Enel Brindisi si congederà dai suoi tifosi. Per uno scherzo del destino lo farà proprio mentre l’Enel giocherà contro la Virtus Bologna affettuosamente chiamata “virus” da buon Fortitudino quasi a voler dimostrare quale sia la sponda migliore nella città emiliana. Un saluto ed un applauso che nascerà spontaneo cosi come l’affetto che ha sempre avuto da tutti i tifosi brindisini. Grazie Santi, per tutto!!!