Pavia e Vigevano, dubbi sul futuro
Nessuna certezza. Oggi cominciano le semifinali play off, ma Pavia e Vigevano stanno giocando un’altra partita, quella del futuro. Come andrà lo chiediamo al vigevanese Dario Santrolli, procuratore di Forte, Colussi e Boyette.
Come andrà a finire?
«Ci sono voci su un passaggio di testimone ai vertici di Vigevano, da Pavia invece non arrivano segnali. Fare una previsione in queste condizioni è difficile».
C’è il rischio che passi di mano un diritto di Lega2?
«Ci sono dei tempi tecnici per queste operazioni per cui se nessuno si è accordato finora, non è che si possa fare dall’oggi al domani, e a giugno scadono i termini».
E’ tutto l’anno però che si dice che Capo d’Orlando e Verona un diritto lo comprerebbero e altre piazze potrebbero venderlo.
«Quel che è certo è che non ci sono situazioni paragonabili a quella di Napoli dello scorso anno. Se ci fossero problemi seri in qualche piazza di LegaDue, si sarebbe già saputo».
Gli allarmi però non mancano, qui come in altre parti d’Italia.
«Sì, ma a volte sono mosse strategiche per stimolare la risposta degli imprenditori e delle amministrazioni».
Quando partirà il mercato di LegaDue?
«Adesso è presto, soprattutto in tempi di crisi. I primi ad essere cercati sono gli allenatori».
Che succederà a quelli di Vigevano e Pavia?
«Garelli avrà di sicuro delle offerte perché è arrivato ai play off con una squadra che molti vedevano candidata alla retrocessione. De Raffaele non è reduce da una grande stagione, ma non mancano i suoi estimatori».
E poi che succederà?
«Le società aspettano di sapere se e come cambieranno le regole. Si parla di obbligare i club ad avere alcuni under 23 in rosa, il che farebbe aumentare i costi perché quelli di qualità sono pochi, e del ritorno al terzo americano, al posto del comunitario, perché a parità di livello gli statunitensi costano meno».
Ci dia delle cifre.
«Diciamo che con 70mila dollari l’estate scorsa prendevi un buon americano, per un europeo dello stesso livello spendevi almeno il 30% in più perché sono di meno. E’ vero però che la rivalutazione del dollaro potrebbe portare a un 20% di aumento per i contratti degli americani».
Dove andrà Colussi?
«Ha una reputazione ormai consolidata per cui avrà di certo mercato».
E Forte?
«E’ considerato un giocatore difficile da gestire per cui potrebbe essere inserito in corsa, come ha fatto la Paul Mitchell Pavia, quando una società capisce che le serve un talento per salvare la situazione».
CLAUDIO MALVICINI