A1 e A2 femminile: ecco le squadre ed ecco l'accordo quadro
La serie A1 che nella passata stagione è stata ad 11 squadre, tornerà ad essere a 12. Alle nove che hanno mantenuto la categoiria, Schio, Venezia, Campobasso, Derthona, Geas, Roseto, Broni, San Martino di Lupari, Brixia (Sassari si è formalmente ritirata) si aggiungeranno Battipaglia che ha chiesto il ripescaggio (ne ha diritto) e Costa Masnaga che ha vinto la finale promozione del tabellone 2. A queste undici si sarebbe dovuta aggiungere Faenza che ha vinto l'altra finale promozione ma al momento nulla sembra intendere che il club romagnolo possa permettersi la massima serie, e forse nemmeno la A2, pur chiedendo un altro riposiozionamento che la Fip non dovrebbe concedere.
Quindi? Si aggiungerà Livorno che ha fatto richiesta e che ha tutti i requisiti necessari.
La A2 dovrebbe essere a 20 squadre divise in due gironi da dieci, due promozioni e sei retrocessioni. Dalla B l'anno prossimo saliranno in 2 così da avere per la stagione 2027/28 un girone unico a 16 squadre.
Tutto questo tenendo presente - va ribadito almeno fino a metà luglio - la non partecipazione Faenza. Nel girone A sarebbero quindi: Sanga, Empoli, San Giovanni Valdarno, Torino (che dovrebbe fare una unica società con Moncalieri), Selargius, Virtus Cagliari e Milano Baskest Stars. Totale 7
Nel girone B troviamo: Matelica, Alpo, Bolzano, Ragusa, Umbertide, Alcamo, Vicenza, Trieste e Cus Cagliari per un totale di 9 squadre. Che aggiunte alle 7 del girone A fanno 16. Ne mancherebbe una, che forse verrà ripescata. Sempre che Faenza non torivi il modo di fare la A2.
Ad oggi questa è la situazione, che nel giro di un mese e mezzo, forse qualche giorno di più, potrebbe cambiare in base alle decisioni delle società ed a quelle del Consiglio Federale chiamato a ratificare definitivamente le iscrizioni. Il tutto per avviare una riforma dei primi due campionati, che a breve si avvarrà anche del contratto tipo che tutelerà in modo diverso e migliore tutte le atlete, i dirigenti e gli allenatori: l'accordo quadro siglato in settimana da Lega Basket Femminile (LBF), GIBA, USAP e l'Associazione Dirigenti Pallacanestro che avrà una durata triennale.
Per le giocatrici, in tema di salute, sono previste maggiori garanzie su assistenza sanitaria e riabilitativa, con particolare attenzione alla salvaguardia del benessere psicologico delle atlete. C'è una regolamentazione dell'equilibrio tra carichi di lavoro e riposo, nel corso dell'intera stagione sportiva. Dal punto di vista economico e contrattuale, l'accordo stabilisce minimi salariali e garantisce la risoluzione dei contratti in tempi determinati, nel caso ci fosse inadempienza degli stessi da parte delle società. Sono tutelate anche la libertà di movimento delle giocatrici e la protezione della maternità. Infine sono previste norme di tutela per il diritto allo studio — fondamentale per le atlete più giovani — e regole più chiare sulla gestione dei trasferimenti.
Appena sarà pronto il testo definitivo pubblicheremo questa importante novità.