Sloukas guida il Panathinaikos al risicato colpo esterno sull'ASVEL

Sloukas guida il Panathinaikos al risicato colpo esterno sull'ASVEL
© foto di panathinaikos twitter

Il Panathinaikos Aktor torna da Villeurbanne con il risultato che serviva, ma non con tutte le risposte che cercava. Per lunghi tratti la squadra di Ergin Ataman mostra ancora un volto confuso in attacco, fatica a imporre il proprio ritmo e si complica la vita con una serie di palle perse (15) che tengono in partita l’ASVEL, ultima in classifica ma tutt’altro che arrendevole. Dopo un avvio da incubo, fatto di errori al tiro, rimbalzi offensivi concessi e inerzia tutta francese, i greci si aggrappano alla difesa: per circa 35 minuti il “trifoglio” alza il livello dietro, controlla meglio i tabelloni e, pur senza brillare, costruisce un margine sufficiente per respirare in chiave classifica. Il 15-10 di record prima della “settimana di fuoco” con Real Madrid e Partizan vale una boccata d’ossigeno, soprattutto considerando l’assenza prolungata di Kendrick Nunn e un contesto in cui l’ASVEL, spinta da Angola, Vautier e Ajinçà, trova spesso il modo di restare agganciata al punteggio.

A fare davvero la differenza, però, è la serata da leader totale di Kostas Sloukas (26 punti, 9 assist), che incarna alla perfezione il ruolo di ultimo grande regista dell’Eurolega: il play greco domina il finale con una combinazione di lucidità, tiro pesante e gestione dei possessi. Attorno a lui si muove una struttura corta ma molto intensa: Jerian Grant è ovunque sulle due metà campo, dà punti (15), rimbalzi, difesa e presenza sulle linee di passaggio, mentre Richaun Holmes firma una prova di sostanza (11 punti, 9 rimbalzi). Dalla panchina arriva anche il segnale confortante del rientro di Dinos Mitoglou, subito utile vicino a canestro dopo un mese di stop, ma restano le ombre su alcuni elementi chiave: T.J. Shorts non riesce a entrare in partita, Kenneth Faried fatica a incidere e Ataman, ancora una volta, si affida a un rotazione molto corta, con appena sette giocatori sopra i 12 minuti. Sul fronte ASVEL brillano le iniziative di Brian Angola (20 punti, 7 assist), la presenza interna di Bastien Vautier e la regia di Thomas Heurtel (8 punti, 12 assist), ma nel momento decisivo manca la qualità per completare la rimonta. Così, sono i liberi e il sangue freddo di Sloukas a “firmare” un successo sofferto ma fondamentale, che tiene il Panathinaikos agganciato al treno delle grandi in vista delle prossime sfide di altissimo livello.

Redazione Pianetabasket.com
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