Barcellona il cuore non basta: Brindisi fa 3-0 e va in finale

28.05.2012 23:18 di Federico Saraò   Vedi letture
Barcellona il cuore non basta: Brindisi fa 3-0 e va in finale

Si sposta in Sicilia la serie di semifinale tra Brindisi e Barcellona. I pugliesi si presentano a gara3 forti del 2-0 ottenuto tra le mura amiche; per Barcellona è, per citare un detto d’oltre oceano, la partita del “win or go home”. Ultima chiamata quindi per i ragazzi di Sacco che sceglie ancora Curry sacrificando per la seconda volta il panamense Hicks.
Brindisi parte con i soliti Gibson, Renfroe, Formenti, Callahan e Borovnjak; la Sigma invece manda in quintetto Green, Bucci, Lukauskis, Da Ros e Mocavero.
Bucci rompe il ghiaccio con i primi due punti, poi Brindisi cerca di allungare con la tripla di Gibson (4-7) ma la Sigma alzando l’intensità difensiva firma un parziale con Da Ros e Lukauskis portandosi sul 10-7.  Il tandem Borovnjak-Renfroe riporta avanti l’Enel che prova a prendere il largo cercando i suoi lunghi e costringendo Sacco al timeout sul  14-19. Al rientro dal timeout si segna solo da 3 con Bucci, Gibson e Lukauskis, poi il pari di Da Ros a rimbalzo d’attacco (22-22). Gibson riporta avanti i suoi con la terza tripla a segno su tre tentativi, poi è un tecnico per proteste a Coach Sacco segna un piccolo allungo di Brindisi che chiude avanti 26-30 il primo quarto.
Mocavero e Da Ros riportano subito il risultato in parità ma la Sigma non si ferma e recuperando 3 palloni in fila vola sul 39-30 con due triple di Lukauskis e i punti di Da Ros (che subisce anche un antisportivo) per un parziale di 13-0. I liberi di Green a 3’40’’ dall’intervallo fissano il punteggio sul massimo vantaggio Sigma,  49-39. Callahan riporta sotto Brindisi a -6 dai siciliani ma Da Ros e Curry permettono alla Sigma di mantenere 8 punti di vantaggio terminando primo tempo sul 53-45. All’intervallo sono 15 i punti di Gibson da un lato e di Da Ros dall’altro (6/6 dal campo) , che insieme ai 13 di Lukauskis sono i migliori fino a quel momento. Barcellona, nonostante i limiti nelle rotazioni dei lunghi, domina a rimbalzo d’attacco (6), ma sopratutto nei recuperi, ben 13 dopo 20’ di gioco.

Barcellona riparte con un altro parziale di 5-0 portandosi sul +13 (58-45), prima dei due punti di Gibson da sotto. In avvio di periodo però Mocavero ha un risentimento muscolare che lo costringe ad uscire. Bucci da tre firma il massimo vantaggio, +14, sul 61-47. Brindisi cercando i suoi lunghi prova a ricucire lo strappo portandosi sul 61-51 con Callahan. Mocavero stringe i denti e ritorna a dar una mano ai suoi sotto canestro, ma l’Enel alzando l’intensità difensiva firma un parziale di 8-0, prima però di un tecnico per simulazione a Gibson che riporta Barcellona avanti di 8. Brindisi però ha un altra intensità e con Callahan da tre si porta a solo 5 lunghezze dalla Sigma che però continua a sbagliare troppo in attacco ed è solo un Green strepitoso in difesa che permette ai suoi di rimanere avanti. Sfruttando il bonus Brindisi si riporta a -3 con Gibson dalla lunetta per poi agguantare il pari con la tripla di Callahan.  Solo i liberi di Green permettono alla Sigma di chiudere avanti il periodo sul 67-65, quando restano solo 10’ sul cronometro.
Ndoja da 3 firma il sorpasso in avvio di periodo, ma Bonessio e Curry rispondono riportando la Sigma sul +4 (72-68).  Con continui botta e risposta si va sul 76-74 a 3’53 dalla sirena ma Renfroe trova il pari in penetrazione. Mocavero dopo un rimbalzo in attacco riporta avanti la Sigma (78-76), ma Gibson dalla lunetta trova il nuovo pareggio a 2’ dal termine. Lukauskis sbaglia da 3, mentre Gibson è ancora perfetto dalla lunetta per il 78-80 con 82’’ sul cronometro. Brindisi sbaglia un doppio tap-in dopo un recupero su Green e permette a Bucci di pareggiare in contropiede. Renfroe corregge il tiro di Gibson schiacciando, mentre dall’altro lato Bucci sbaglia da tre. Gibson subisce fallo a 12’’ dal termine e con altri 2 liberi (12/12) consegna ai suoi 4 punti di vantaggio.  Curry sbaglia consegnando la vittoria ai Brindisini che chiudono con la schiacciata di Gibson per il finale di 80-86.

Brindisi vince in volata grazie all’attenzione difensiva negli ultimi due minuti e alla precisione dalla lunetta di Gibson, miglior realizzatore del match con 33 punti. Vittoria nel complesso meritata, dimostrando superiorità nel roster e sopratutto nelle scelte prese nei momenti importanti. Gibson, sostituto di Hunter, è stata la vera chiave della serie, e probabilmente sarà lo stesso nella finale (in attesa di Scafati o Pistoia) in quanto la guardia americana ha dimostrato di essere nettamente un giocatore di un altro livello.

Assolutamente da condannare il lancio di bottigliette nel finale, dopo il gesto di reazione di Gibson ( anch'esso da condannare quanto, se non più, del precedente)  verso la curva Barcellonese che ha scatenato qualche tensione di troppo tra i tifosi i quali avevano anche loro accumulato l'enorme stress del match.

Barcellona chiude qui la sua stagione subendo le rotazioni corte, pagando con la precisione al tiro la stanchezza negli ultimi due periodi. Sicuramente qualcosa in più si attendeva da Curry in fase realizzativa e lo stesso da Green, autore di una partita caratterizzata da continui alti e bassi. Un applauso va a Da Ros, ormai certezza assoluta e nuovo talento del basket italiano, che merita sicuramente palcoscenici di alto livello e magari anche l’azzurro; lo stesso discorso va fatto per Mocavero che ha dimostrato per l’ennesima volta di meritare a pieno la legadue, il quale è stato a causa dell’infortunio che lo ha tenuto fuori per qualche minuto, la chiave del recupero Brindisino che in sua assenza ha trovato le soluzioni per attaccare la difesa siciliana.
Grande la delusione che si leggeva sugli occhi del popolo barcellonese al termine in particolare su quelli del presidente Bonina, alla guida di una squadra ormai ai vertici della legadue da due anni. E’ importante sottolineare quanto fatto dalla dirigenza Barcellonese, con a capo Bonina stesso, che per la seconda volta consecutiva ha portato la Sigma alle semifinali play-off ( unica squadra presente in semifinale sia quest’anno che lo scorso anno e motivo di orgoglio per la dirigenza) la quale non può avere nulla da recriminare avendo costruito una squadra che difficilmente poteva essere migliorata, almeno sulla carta, e facendo sacrifici economici per garantire un ulteriore rotazione con Curry per il finale di stagione. Unico rammarico possono essere le assenze di Dordei e Martin, per motivi diversi, ma entrambi fondamentali per le sfide con Brindisi.

 Bisogna continuare a coltivare il SOGNO di tutta la città di raggiungere il massimo campionato, ripartendo da protagonisti nella prossima stagione.

TABELLINI
Enel Basket Brindisi: Maestrello, Formenti 2, Renfroe 14, Ndoja 7, Borovnjak 4, Callahan 16, Zerini 3, Giuri 7, Gibson 33, Vorzillo n.e.. Coach: Bucchi
Sigma Barcellona: Giallombardo n.e., Rotundo n.e, Lukauskis 16, Green 8, Bucci 18, Mocavero 16, Da Ros 15, Piazza n.e, Curry 5, Bonessio 2. Coach: Sacco