LBF A1 Techfind: Schio e Bologna guadagnano gara 3 di semifinale
Da quando qualcuno nel mondo della palla a spicchi ha introdotto il concetto degli “Dei del basket” tutti noi che di questo sport ci occupiamo a vario titolo e. livello chiamiamo in causa gli abitanti dell’Olimpo cestistico per spiegare cose che altrimenti non saremmo in grade di spiegare.
Però questa sera prima di rivolgere la mia preghiera agli Dei del basket per spiegare la vittoria della Virtus Segafredo Bologna sull’Umana Reyer Venezia in gara 2 della semifinale scudetto per 65 a 36…, vorrei alzare una prece ed accendere fuochi agli dei della medicina e della Fortuna perchè non ci privino di Cecilia Zandalasini in gara 3 ed eventualmente nella finale se Bologna dovesse approdarci. Perchè la Zanda a metà circa del 3° quarto ha involontariamente messo la caviglia sinistra su un piede di Martina Bestagno – del tutto incolpevole sia chiaro – e si è prodotta una dolorosissima distorsione che l’h tolta in lacrime dalla gara. Fin lì la numero 24 di Bologna era stata una delle migliori, l’esatto opposto di quel che era stata in gara 1 proprio come tutta la sua squadra.
Ed eccoci agli Dei del basket: che è successo? Che la Virtus dopo l’addio così brutto e maleducato a coach Lino Lardo dopo gara 1 – mai citato nemmeno per sbaglio dai due telecronisti bolognesi che capisco essere sotto schiaffo della società ma insomma un po' di dignità signori! – ha aggredito partita ed avversarie dall’inizio. Con la tensione che si tagliava letteralmente con il coltello e che per due minuti e mezzo ha prodotto solo pessimi tiri da parte di tutte e due le formazioni e con Barberis a suonare la carica con cinque punti di seguito dopo il vantaggio veneziano firmato da Ndour. Poi la pioggia torrenziale delle Vù nere, guidate in panchina da Angela Gianolla, dalla quale le ragazze di coach Mazzon son sembrate non riuscire nemmeno a ripararsi per sbaglio aprendo un ombrello. E quando l’hanno fatto l’ombrello era rotto. Insomma 18 a 10 dopo il primo quarto ma 40 a 23 dopo 20 minuti. Ogni tiro di Venezia sul ferro, il primo, come se non avessero gambe, mai una reazione nemmeno nervosa. E’ sembrata la finale di Eurocup quando Bourges ha vinto per meriti suoi ma anche perché. Non ha trovato resistenza. Portata da Zanda, dai suoi punti ma anche dai suoi rimbalzi e dai suoi assist la Virtus si è issata fino al 49 a 27. Poi l’incidente alla caviglia ed il conseguente, legittimo, rallentamento dell’attacco felsineo. Ma con quasi 30 punti di vantaggio e con le avversarie di questa sera nessuno avrebbe rischiato di perdere. Gara 3 a questo punto è un’incognita vera, più del solito, anche se l’eventuale assenza di Zanda sposterebbe qualcosa di importante a favore della Reyer. Senza favoritismi per nessuno, gara 3 senza una protagonista così non sarebbe altrettanto bella.
A Ragusa invece è andata come tante volte è andata in questi ultimi otto anni. Ragusa col match point dalla sua e Schio che trova la forza di allungare la serie alla bella. Che poi ha puntualmente vinto. Però stata partita vera. Anche qui con grande tensione all’inizio con le squadre che hanno provato a correre e sbagliato molto. Poi Schio ha iniziato a lavorare con le sue lunghe mentre Ragusa si è affidata al gioco in campo aperto ed al tiro da tre. Taylor per Ragusa ha fatto il bello e cattivo tempo ma la gara è stata sempre punto a punto, molto fisica. Con il Famila che ha avuto il vantaggio di poter ruotare tutta la sua panchina di qualità mentre Ragusa da questo punto di vista è in grande difficoltà dall’inizio dell’anno. Si è andati avanti con Schio sopra di 4 o 6 punti e Ragusa che ha sempre trovato il modo di pareggiare. Fino al quarto periodo quando le venete hanno piazzato un parziale di 10 a 0 che è sembrato chiudere la contesa. Ragusa ha reagito con un 9 a 0 che a sua volta ha riaperto tutto ma qui è venuta fuori la grandezza di Schio. Che non ha perso la testa ha continuato a giocare ed a difendere, mentre Ragusa ha accusato all’improvviso la stanchezza di una gara tostissima e della panchina corta di cui sopra. Il punteggio finale è di 64-71
Domenica 24 si gioca alle 16 a Venezia ed alle 18 a Schio e sapremo i nomi delle finaliste.