Kawhi Leonard ne fa 41 e i Clippers travolgono i Timberwolves

Niederhauser
Niederhauser
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Kawhi Leonard sceglie la serata giusta per ricordare a tutti perché resta uno dei giocatori più dominanti della lega: 41 punti, 8 rimbalzi e una sensazione costante di controllo totale nella vittoria per 115-96 dei Los Angeles Clippers sui Minnesota Timberwolves. La squadra di Tyronn Lue prende il comando nel finale di terzo quarto, quando un parziale di 17-3 spezza l’equilibrio e apre la strada a un ultimo periodo di pura gestione, con John Collins e Yanic Konan Niederhauser a dare sostanza al tabellino e profondità alla rotazione. Per Minnesota, che arrivava già da una delle sconfitte più brucianti della stagione dopo il crollo interno contro i Pelicans, è un’altra serata complicata: Anthony Edwards si ferma a 23 punti, Julius Randle ne aggiunge 17, ma la squadra di Finch si inceppa sul perimetro (8/33 da tre) e soprattutto perde 20 palloni, finendo sotto quota 100 punti per la seconda volta in tutta la stagione. Nel mezzo c’è anche il debutto di Ayo Dosunmu in maglia Timberwolves, subito intraprendente con 11 punti e 2 recuperi, ma troppo poco per cambiare l'esito di una gara in cui ha contato più la solidità dei Clippers che i limiti dei padroni di casa.

Il primo tempo è lo specchio perfetto del momento delle due squadre: Minnesota parte con buone intenzioni ma si porta dietro le scorie della rimonta subita contro New Orleans, mentre Leonard sale di colpi fino a chiudere la seconda frazione già a quota 24 punti, guidando un parziale di 18-2 che spinge i Clippers sul 54-42 all’intervallo. I Timberwolves tirano 3/18 dall’arco nei primi 24 minuti e collezionano 13 palle perse, con Edwards bloccato sullo 0/6 da tre e già 4 turnover personali, segnale di una serata in cui la difesa di Los Angeles riesce a sporcare ogni linea di passaggio. Il dato curioso è che i Clippers lo fanno senza le due pedine più attese dopo la trade deadline: Darius Garland, arrivato da Cleveland nell’affare Harden, resta ai box per un problema all’alluce destro, mentre Bennedict Mathurin – prelevato dai Pacers – è stato già programmato per il debutto solo nella prossima trasferta a Houston. Anche senza di loro, però, la struttura regge: Leonard detta i tempi, il supporting cast esegue e Minnesota, in un momento di flessione con tre sconfitte nelle ultime quattro contro squadre sotto il 50% di vittorie, scopre quanto possa essere lungo e faticoso il cammino a Ovest quando la lucidità offensiva viene meno.

Redazione Pianetabasket.com
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