Boniciolli: «I nostri giovani costretti all'estero, come Suigo e Garavaglia»
Matteo Boniciolli ha parlato del tema giovani nel basket, in particolare di come incida il "nuovo" mercato NCAA: "È una opportunità. Io sostengo da tempo che in Italia manchi un campionato intermedio tra attività giovanile e prò. L'esperienza di Francesco Ferrari, che uscito da College Basketball ha trovato prima Pillastrini e poi Ivanovic, due maestri, non è quella comune: siamo poco propensi a lanciare i giovani. Ma due arrivi recenti nel movimento possano fare la differenza", dice Boniciolli a Il Messaggero Veneto ed. Udine. Il coach sottolinea anche la necessità per i giovani di giocare, e in particolare parla della generazione 2005-2006-2007. "Credo possano diventare la spina dorsale della Nazionale, ma ad una condizione: i ragazzi devono giocare nei campionati di provenienza. Il settore giovanile italiano, stando agli ultimi ranking, è il 3° d'Europa, ma i nostri giovani sono costretti ad andare all'estero per essere protagonisti, basti guardare a Suigo e Garavaglia'.