Per Teofili confermato lo stop! Nuovo istruttore per gli arbitri
(Enrico Campana) Bye bye basket, secondo addio di Alessandro Teofili che dopo la denuncia presentata al Procuratore dallo studio legale bolognese che rappresenta l’arbitro Renato Giovanrosa verrà scaricato dalla Federbasket, primo segnale forte per una nuova linea di trasparenza.
Da noi interpellato alla notizia del caso scoppiato con la denuncia del fischietto romano di Lega Due (42 anni, 110 gare, una carriera non brillantissima) il vicepresidente vicario Gaetano Laguardia ci aveva rilasciato una dichiarazione sibillina.
“Posso solo dire che Teofili ha sbagliato come politico, ma è un buon istruttore”, aveva sommessamente detto Laguardia forse per non creare turbative al campionato. All’uscita della nostra nota, Laguardia è tornato sull’argomento confermando che si chiuderà il rapporto fra la Fipe Teofili “ma lui non c’entra nulla con Giovanrosa, si tratta di una scadenza tecnica di contratto ispirata al rinnovamento”.
Il Procuratore federale stranamente non ha ancora ufficializzato l’inchiesta, ma questa è adesso confermata alla Fip. Avendo sentore della denuncia, come riportato giorni fa, Teofili si era autoconvocato per fornire al magistrato inquirente, l’avv.Alabiso di Viterbo, la sua versione del fatto “Per quello che mi risulta – precisa adesso il vicepresidente – aspettiamo le decisioni della Procura, ma Teofili avrebbe dichiarato di non aver mai chiesto di modificare il voto al commissario”.
Questa la ricostruzione del fatto. Giovanrosa denuncia un intervento “illegittimo” nei confronti del commissario (Vassallo di Roma) per una gara di LegaDue . L’istruttore degli arbitri, sostiene il fischietto romano, avrebbe contattato il commissario suo amico per abbassare un voto già preannunciato verbalmente dopo la garaalla presenza degli altri due fischietti. E si parla anche, come prova, della registrazione di una conversazione telefonica che tuttavia potrebbe non essere ammissibile, perché non riguardante un capitolo di “frode sportiva”.
Nelle ultime ore si sono avuto importanti sviluppi che adessoribalterebbero la situazione, e Vassallo avrebbe chiesto alla Fip l’autorizzazione per rispondere con una controquerela a Giovanrosa portando come prova inoppugnabile “che il voto della gara era superiore alla media dei giudizi di questa stagione”. In parole povere: Giovanrosa è un arbitro scarso, che vuole mai?.
Anche Teofili, attualmente in missione all’estero per un clinic della Fiba, a sua volta potrebbe decidere di tutelarsi nelle sedi conseguenti nei confronti del suo accusatore. Insomma, la faccenda si complica.
Controverso personaggio, ex arbitro (romano) di alto livello Anni Novanta, “Teo” fu sospeso per 3 anni per un caso-scommesse e allibratori dalla Fip e sorprendentemente dalla stessa assunto, con un buon contratto, in qualità di istruttore nazionale degli arbitri, e sembra che fosse stato inviato come consulente del magistrato di Baskettopoli chiaramente all’oscuro delle dinamiche del Comitato Italiano Arbitri e dei vari livelli operativi dell’organismo. Chi ha letto le carte del processo fa rilevare, ad esempio, che nell’organigramma del CIA non figurava il superdesignatore Gennaro Colucci che era consulente ufficiale pagato da Legabasket ma fungeva contemporaneamente quale commissario di gara per la Fip, tanto da riscontro dei rimborsi spese fino alla fine del 2010. Questo particolare potrebbe indebolire l’impianto accusatorio nella ripresa del processo ai primi di luglio, quando le tesi del P.M. nell’apertura del processo dopo due anni di intercettazioni avevano preso forza con alcuni patteggiamenti, e quindi un ammissione di colpa di una macchina di malaffare che alterava i giudizi dei commissari favorendo alcune carriere arbitrali a danno di altri.
Teofili non ha mai rilasciato commenti, secondo alcuni sarebbe vittima di “qualcuno che vuole ingarbugliare la situazione”. Da parte sua potrebbe sostenere che come istruttore poteva tecnicamente dire la sua al commissario Vassallo, la registrazione della conversazione non è ammissibile ma bisogna vedere anche i toni e le circostanze, in quanto potrebbe essere portata come d’accusa alla magistratura ordinaria perché è ormai chiaro. Strano, in ogni caso, che ad oggi il Procuratore non abbia rilasciato un comunicato per confermare l’apertura di un fascicolo, o precisare di aver ascoltatato Teofili su richiesta dello stesso.
Andrà a finire, credo, che alla fine i tre “protagonisti” si ritroveranno fuori dai ruoli, per alcuni irreversibilmente. Teofili in ogni caso era avulso dal “nuovo corso” intrapreso dal CIA e difatti il vicepresidente della Fip precisa che “ la mancata conferma di Teofili dipende da un’idea di rinnovamento del Cia votata dall’ultimo Consiglio federale”.
Adesso comincia il totoquiz sul nome del successore di Teofili, il CIA potrebbe proporre il nome di Facchini che compie 50 anni e ha qualità tecniche e morali del primo livello, è un indipendente. Il Cia, quindi, inserirebbe nella propria struttura un pericoloso concorrente per la poltrona di presidente nel caso di una forte spallata dell’Aiap a Tiziano Zancanella che sembra nell’aria. E quindi automaticamente, rimarrebbe un unico candidato, Gennaro Colucci, colui che di fatto con le sue scelte come supercommissario di Lega ha dato forza al gruppo rampante dell’Aiap, tutti i nomi illustri che secondo gli atti di Baskettopoli avevano il vizietto della “raccomandazione” che, tuttavia, per il Procuratore non conteneva gli estremi per la violazione del principio di lealtà e correttezza punibile fino a 3 anni di sospensione. Provvedimento che nel calcio sarebbe stato automatico.
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